Uranio impoverito, Michele Gaudiosi vittima 326

Militari in Afghanistan

Militari italiani in Afghanistan (Foto di Francesca Caiazzo, 2012)

ROMAUn’altra presunta vittima dell’uranio impoverito. Si chiamava Michele Gaudiosi, 52 anni, Tenente Colonnello dell?esercito. La notizia diffusa oggi da Domenico Leggiero dell’Osservatorio Militare con il comunicato che segue.

“Ancora uno! Sono trascorsi 36 giorni dalla morte di Leonardo Aufiero (decesso n° 320) che arriva il decesso n° 326, Michele Gaudiosi di 52 anni, Tenente Colonnello dell’Esercito, numerose missioni nei Balcani e non solo, da qualche tempo in forza a Capua presso il Reggimento di Addestramento per Volontari dell’Esercito Italiano. Tra Aufiero e Gaudioso ci sono Danise, Stellaccio, Passeri e Cipriani. Una lunghissima malattia, tanta sofferenza, ovviamente l’Esercito e le Istituzioni a debita distanza fino ad oggi quando, con l’aggravarsi della situazione, si sono prima posizionati in ferocia attesa e poi sono piombati come aquile sulla famiglia a chiedere silenzio ed “offrire” il trasporto funebre da Milano (dove era ricoverato) a Santa Maria CV sua città natale.

Famiglia di tradizione militare con il papà Ufficiale di un Esercito la cui memoria è ormai offuscata da quanto sta accadendo, una moria di uomini e donne che si spengono uno dopo l’altro come a voler con forza richiamare le coscienze di tutti gli italiani. Chissà perché Michele decide di morire proprio all’indomani dell’insediamento della nuova commissione parlamentare d’inchiesta. Sarà perché Michele Gaudiosi era un Ufficiale, un militare, un uomo, un padre semplice ed esemplare, astemio nella vita e mai fumatore come lui stesso ha avuto modo di dichiarare quando, su “indicazione dei militari”, gli fu consigliato un consulto con un noto oncologo, oggi consulente della Commissione parlamentare,….misteri della vita e del caso uranio impoverito.

Il Tenente Colonnello Gaudiosi, appena accortosi della malattia si è immediatamente affidato all’Osservatorio Militare ed all’Avv. Angelo Fiore Tartaglia che, nonostante le oltre 40 sentenze di condanna ottenute nei confronti del Ministero della Difesa, prosegue in una battaglia che sembra non avere mai fine. Il figlio Luca ha vegliato sul padre fino alla fine, in compagnia del sostegno della Signora Maria Rosaria e degli amici, quelli fedeli, quelli che sanno ben nascondere le assenze di chi invece avrebbe dovuto stargli vicino. Cancro all’esofago di tipo vegetante, difficile accorgersene prima che arrivi quel dolore che è il segnale di arrivo al capolinea. Ha voluto festeggiare il compleanno del figlio prima dell’ultimo ricovero e dell’ultimo viaggio per Milano. I funerali si svolgeranno nella sua città natale a Santa Maria Capua Vetere molto probabilmente lunedì prossimo”. 

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