La psicoterapeuta: “Lo stress condiziona la fertilità”

foto da pixabay.com

Resilienza, positive thinking, ottimismo, efficienza e perfezione costanti: per avere successo nella vita, la società ci invita a un approccio positivo e a una immagine di sé sempre perfetta e infallibile. Ma costringersi a pensare sempre positivo è una cosa sana o genera stress? Ne parla la dottoressa Francesca Zucchetta, Psicologa-Psicoterapeuta del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato, esperta in tematiche di infertilità di coppia e Procreazione Medicalmente Assistita. Così in una nota il Centro.

“La società attuale è sempre più connotata da un ideale di efficienza e perfezione,- si legge ancora- nella quale si fa strada la convinzione che mostrare sé stessi al massimo della forma e sempre sotto una luce di positività e ottimismo possa giocare a nostro favore. Ma questa spinta alla ricerca spasmodica di perfezione genera, molto spesso, una sensazione di stress, inadeguatezza e fallimento. Diversi studi stanno rilevando un significativo aumento dei disturbi d’ansia e di depressione, proprio a causa del confronto con immagini ‘perfette’ di altre persone, conoscenti e no, in particolare sui social network. Luoghi meravigliosi, divertimento, corpi statuari, pance da gravidanze esposte in corpi perfetti, che generano tensione e frustrazione. Come se si ignorasse il fatto che le immagini sono delle istantanee di un breve frangente di vita o, peggio, sono immagini ritoccate. Come se i limiti fossero delle sconfitte personali e non dei confini che ci caratterizzano, che ci rendono unici e profondamente umani. I limiti infatti sono molto importanti: ci danno la consapevolezza di chi siamo e un po’ più di capacità di capire e accettare che non possiamo avere potere su tutto”.

“In questo scenario di continua tensione alla perfezione e alla positività in ogni ambito: lavorativo, personale, relazionale e la difficoltà nel concretizzare un desiderio importante per il singolo, ma anche per la famiglia e la società che ci osserva, come quello della genitorialità, può creare situazioni di disagio e di stress sia all’interno della coppia sia a livello personale, in ciascuno dei partner”, spiega la dottoressa Francesca Zucchetta, Psicologa-Psicoterapeuta del Centro di Medicina della Riproduzione Biogenesi degli Istituti Clinici Zucchi di Monza, del Gruppo San Donato, esperta in tematiche di infertilità di coppia e Procreazione Medicalmente Assistita.

Non riuscire a conseguire il concepimento può generare nella coppia una sensazione di inadeguatezza rispetto a ciò che il mondo esterno si attende. Oltre alla gestione del desiderio personale, infatti, la coppia si confronta con tutti gli aspetti culturali e sociali. Innanzitutto legati alla scarsa informazione in merito alle reali probabilità che si realizzi una gravidanza. La maggior parte delle persone tende a vivere la ricerca di un figlio con aspettative certe e tempi brevi. Soffre quindi il confronto con le persone che annunciano le loro gravidanze e che omettono, quasi sempre, come si sono realizzate: spesso con fatica e talvolta con aiuti medicalizzati oppure no. La coppia deve inoltre rispondere alle frequenti domande inopportune sull’assenza di figli, che aumentano enormemente il senso di frustrazione e di colpa e le riflessioni esistenziali sul senso di tale fallimento. Ricordiamo infatti che chiedere a una coppia come mai non ha figli, come fosse legittimo, è come dare per scontato che è solo perché non li cerca o non li vuole”.

“Sono inoltre sempre più frequenti i casi di donne del mondo dello spettacolo che accusano la stessa stampa di osservarle, cercando in modo ossessivo nel loro fisico i segnali di una gravidanza, come se il diventare madre fosse l’unico modo di realizzarsi per una donna. Lo stesso tipo di stress, legato a una mancata maternità, viene vissuto anche dalle donne ‘comuni’ e lo stress, purtroppo, condiziona in modo importante la fertilità. Il rischio è che la coppia vada incontro a un grande disagio psicologico che mette a dura prova l’equilibrio individuale e relazionale, nonché la fertilità”, conclude l’esperta. (Agenzia DIRE)

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Informativa estesa

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close