La legge di Lidia Poët: trama, cast, storia vera e curiosità sulla serie

Dopo due stagioni di successo, la storia si è conclusa con la terza e ultima stagione, composta da sei episodi e disponibile su Netflix dal 15 aprile 2026.

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Foto di StockSnap da Pixabay

La legge di Lidia Poët è una delle serie italiane più apprezzate degli ultimi anni. Protagonista è Matilda De Angelis, che interpreta Lidia Poët, una giovane donna determinata a esercitare la professione forense in un’Italia di fine Ottocento dove alle donne era ancora negato l’accesso alla professione di avvocato.

La serie, ideata da Guido Iuculano e Davide Orsini e prodotta da Groenlandia, unisce dramma storico, casi giudiziari, mistero e una componente sentimentale. Dopo due stagioni di successo, la storia si è conclusa con la terza e ultima stagione, composta da sei episodi e disponibile su Netflix dal 15 aprile 2026.

La trama de La legge di Lidia Poët

La storia comincia nella Torino del 1883. Lidia Poët ha studiato Giurisprudenza, ha superato l’esame per diventare avvocato ed è riuscita a iscriversi all’Albo professionale.

La sua vittoria dura però pochissimo. Una sentenza della Corte d’Appello dichiara illegittima la sua iscrizione e le impedisce di esercitare la professione semplicemente perché è una donna.

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Lidia non si arrende. Senza la possibilità di lavorare come avvocata, entra nello studio del fratello Enrico Poët e comincia a occuparsi di casi giudiziari, indagini e persone che hanno bisogno di essere difese.

La sua capacità di osservare i dettagli e di andare oltre le apparenze la porta a investigare su omicidi e misteri, mentre parallelamente continua la sua battaglia per ottenere il diritto di esercitare la professione.

La serie costruisce così un doppio percorso: da una parte i casi criminali che Lidia deve risolvere, dall’altra la sua personale battaglia contro una società dominata dagli uomini.

La legge di Lidia Poët è una storia vera?

Sì, ma la serie è una libera reinterpretazione della vita della vera Lidia Poët.

Lidia Poët è realmente esistita. Nata nel 1855 a Perrero, nel territorio torinese, studiò Giurisprudenza all’Università di Torino e nel 1883 riuscì a ottenere l’iscrizione all’Albo degli avvocati.

La sua iscrizione venne però contestata e successivamente annullata. La motivazione era legata esclusivamente al fatto che fosse una donna.

Per diversi anni Lidia continuò a lavorare nello studio del fratello Enrico e a occuparsi di importanti questioni giuridiche, soprattutto legate ai diritti delle donne, dei minori e delle persone più vulnerabili.

Nel 1920, ormai sessantacinquenne, poté finalmente iscriversi nuovamente all’Ordine degli avvocati, diventando a pieno titolo la prima donna avvocato d’Italia.

Chi è Matilda De Angelis nella serie

A interpretare Lidia Poët è Matilda De Angelis, protagonista assoluta della serie.

L’attrice interpreta una Lidia molto moderna, ironica e anticonformista, capace di sfidare le regole del proprio tempo. La versione televisiva non vuole essere una ricostruzione biografica rigorosa, ma utilizza la figura storica della vera avvocata per costruire una protagonista alle prese con casi criminali e battaglie personali.

Accanto a lei troviamo Eduardo Scarpetta, nel ruolo del giornalista Jacopo Barberis, Pier Luigi Pasino, che interpreta Enrico Poët, e Sara Lazzaro, nei panni di Teresa Barberis. Nelle stagioni successive entra inoltre nel cast Gianmarco Saurino, nel ruolo del procuratore Fourneau.

Il cast de La legge di Lidia Poët

Tra i principali interpreti della serie ci sono:

  • Matilda De Angelis – Lidia Poët
  • Eduardo Scarpetta – Jacopo Barberis
  • Pier Luigi Pasino – Enrico Poët
  • Sara Lazzaro – Teresa Barberis
  • Gianmarco Saurino – procuratore Fourneau
  • Sinéad Thornhill – Marianna Poët
  • Dario Aita – Andrea

Nella terza stagione si aggiungono inoltre Liliana Bottone, nel ruolo di Grazia Fontana, e Ninni Bruschetta, che interpreta il procuratore del Re Cantamessa.

La terza stagione: come finisce la serie

La terza stagione rappresenta il capitolo conclusivo de La legge di Lidia Poët. I sei episodi sono ambientati nell’aprile del 1887 e riportano Lidia al centro di un caso giudiziario particolarmente delicato.

La sua amica Grazia Fontana viene accusata dell’omicidio del marito e Lidia decide di difenderla. Dall’altra parte dell’aula si trova però il procuratore Fourneau.

Il processo diventa così uno dei casi più importanti affrontati dalla protagonista e mette nuovamente Lidia davanti al conflitto tra legge, giustizia e sentimenti personali.

Quante stagioni ha La legge di Lidia Poët?

La serie è composta complessivamente da tre stagioni, per un totale di 18 episodi.

La prima stagione è arrivata nel 2023, la seconda nel 2024, mentre la terza e ultima stagione è stata pubblicata su Netflix il 15 aprile 2026.

La terza stagione ha quindi chiuso definitivamente il percorso televisivo della protagonista, come confermato ufficialmente da Netflix.

Dove vedere La legge di Lidia Poët

Tutte e tre le stagioni della serie sono disponibili in streaming su Netflix. La serie è inoltre arrivata in chiaro su Rai 1, con la prima stagione proposta nel settembre 2026.

Una curiosità: la serie non racconta soltanto la storia di un’avvocata

Uno degli elementi più interessanti della produzione è il modo in cui la figura storica di Lidia Poët viene trasformata in una protagonista da crime.

La vera Poët fu soprattutto una pioniera del diritto e dell’emancipazione femminile. Nella serie, invece, la sua intelligenza giuridica viene utilizzata anche per risolvere omicidi e misteri.

È proprio questo mix tra storia vera, giallo, ambientazione d’epoca e battaglia per i diritti delle donne ad aver reso la serie particolarmente riconoscibile.

Dove è stata girata La legge di Lidia Poët?

La serie è profondamente legata a Torino e al Piemonte, utilizzati per ricreare la città di fine Ottocento.

Nel corso delle tre stagioni la produzione ha utilizzato 110 location, coinvolgendo oltre 600 persone tra cast e troupe e circa 2.700 comparse e collaboratori giornalieri. Alcune delle location utilizzate non erano mai state impiegate prima per una produzione televisiva.

Perché La legge di Lidia Poët è ancora attuale

Il successo della serie nasce anche dalla forza del tema centrale: una donna che, nonostante abbia studiato, superato gli esami e dimostrato le proprie capacità, viene esclusa dalla professione semplicemente perché donna.

La vera Lidia Poët dovette aspettare decenni per vedere riconosciuto pienamente il proprio diritto a esercitare la professione. La serie utilizza quella vicenda per parlare di discriminazioni, libertà e parità, costruendo una protagonista che appare moderna ancora oggi.

La legge di Lidia Poët è quindi allo stesso tempo una serie storica, un crime e una storia di emancipazione. E proprio il contrasto tra la Torino di fine Ottocento e i temi ancora attuali della protagonista è uno degli elementi che ne ha decretato il successo.