Dalla tavola al vaso e ritorno: a Viareggio un incontro su come realizzare una compostiera domestica

foto da riciclamarket.wordpress.com

CROTONE – Come trasformare scarti di frutta e verdura, avanzi di un pasto, filtri di tè e ancora piante e fiori appassiti da rifiuti in fertilizzante per orti e giardini. È quanto spiegherà domani, Daniela Francesconi, giornalista professionista e videomaker dall’anima ambientalista, nel corso nell’ultimo dei cinque incontri – dal titolo “Dalla tavola al vaso…e ritorno” – realizzati nell’ambito di Riciclab, progetto di cui è coautrice insieme ad Adele Marra, nato dall’esperienza del Ricicla Market e del lab Io Riciclo, e che ha incontrato l’interesse di Sea Risorse, l’azienda che si occupa della raccolta differenziata a Viareggio e a Camaiore. L’appuntamento è alle ore 17 presso lo spazio di coworking Smartco2 a Viareggio in via Veneto 281 e la partecipazione è completamente gratuita.

Utilizzando materiali di uso comune, Daniela mostrerà ai partecipanti come realizzare una compostiera domestica per fare il compost in casa. “Una compostiera – spiega la giornalista – può essere costruita a partire da secchi, bidoni, vasi di plastica ma anche di coccio, oppure con cestelli di lavatrice e quelli per lavare le verdure, scolapasta, sacchi, reti e teli, cassette della frutta o dell’acqua. Per sperimentare il procedimento possono andar bene anche vasetti di yogurt, contenitori piccoli e barattoli di latta e chissà cos’altro può venire in mente agli aspiranti compostatori, cercando fra la roba di casa. Un doppio riciclo che vuole avvicinare le persone al riutilizzo della materia organica, anche chi vive in un appartamento”.

Il progetto, attraverso un ciclo di laboratori innovativi che ha preso il via l’1 giugno, ha trattato il tema del riuso di materiali importanti come la carta, la plastica, il jeans, i rifiuti elettronici. E domani, con l’incontro dedicato alla materia organica, in Versilia per la prima volta si parlerà di “compostaggio domestico a misura di terrazzo”, con la speranza che oltre a trovare l’interesse di attenti cittadini possa diventare una pratica sempre più diffusa e incoraggiata dalle amministrazioni pubbliche. Come succede, ad esempio, a Genova dove “sin dal 2004 oltre allo sconto sulla Tia il Comune offre corsi di formazione per i cittadini nell’ambito del progetto Compostiamoci bene” fa notare Daniela.

L’esperienza di RicicLab volge dunque al termine, “con l’auspicio che la strada appena iniziata porti ad altri progetti di laboratori perché creare con le mani e la fantasia, in collaborazione con altri e riutilizzando oggetti usati, non è solo un gioco o un bel passatempo, ma è un’azione con una valenza ambientale e sociale precisa”.

Francesca Caiazzo

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