Atelier Montez, call per artisti: ecco come partecipare alla collettiva più grande del mondo

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Sopravvivere al virus e alla crisi è possibile, anche per il mondo dell’arte contemporanea. In un contesto storico così complesso in cui l’Arte Contemporanea è considerata alla stregua di un “bene di consumo non necessario”, gli artisti contemporanei sono una fascia debole, non tutelata e a serio rischio di estinzione. Tutto il settore dell’arte contemporanea è in crisi a causa delle restrizioni imposte dal lockdown.

In questa complessa situazione, un barlume di speranza arriva dal noto Atelier Montez, centro di produzione d’arte contemporanea diretto da Gio’ Montez e situato in zona Pietralata, a Roma, che ha lanciato una incredibile proposta, o meglio “una sfida da record”, a tutti gli artisti, italiani e internazionali: “Il recente DPCM “Rilancio” – dichiara Gio’ Montez – oltre duecento pagine di manovra economica straordinaria per far ripartire l’Italia, il Paese dell’Arte per antonomasia, non fa neanche una volta menzione all’Arte Contemporanea. Devono smettere di ignorarci, stavolta non passeremo inosservati; attireremo l’attenzione di tutto il mondo su noi Artisti Contemporanei e faremo la mostra d’arte contemporanea più grande del mondo in un periodo in cui le mostre d’arte sono addirittura interdette”.

LA COLLETTIVA

In questo così complesso scenario, una buona notizia arriva proprio da Gio’ Montez: prosegue con successo, infatti, il progetto “Be**pArt”, la call aperta a tutti gli artisti per la realizzazione della mostra d’arte collettiva più grande al mondo. Questa gigantesca mostra d’arte con 45.000 opere inedite di 1500

artisti provenienti da tutti i continenti sarà allestita a Roma, presso l’Atelier Montez, a partire dal mese di settembre 2020. L’obiettivo è quello di conquistare un nuovo Guinness World Record per l’anno 2020.

INNOVAZIONE MONDIALE

Sono già quattrocento gli artisti, italiani e internazionali iscritti, attualmente con circa 12mila opere inedite già pervenute negli spazi dell’Atelier. Le opere provengono da tutta Europa e anche da oltre i confini Comunitari, da Paesi come gli Stati Uniti d’America, Cuba, Argentina, Australia, Cina, India, Filippine, Marocco, Egitto… Sono questi i primi risultati di un progetto maturo, ben pensato, che rivendicando l’esistenza e la necessità di tutela della categoria “Arte Contemporanea” trasforma una esigenza in una virtù per apportare una radicale innovazione nei processi di produzione e distribuzione dell’Arte Contemporanea in Europa e nel resto del mondo. Per vedere in anteprima le opere già consegnate basta andare sul profilo Instagram di Atelier Montez.

“Intendiamo realizzare presso Atelier Montez – spiega Gio’ Montez, promotore dell’iniziativa e titolare dello spazio polifunzionale di Pietralata – la mostra d’arte collettiva più grande del mondo esponendo e mettendo in vendita 45.000 opere d’arte di piccolo formato prodotte da 1500 artisti che in questi giorni stanno lavorando da casa con un obiettivo comune: scrivere un inedito Guinness World Record, un traguardo grande che attirerà l’attenzione di tutti sulla nostra iniziativa. L’obiettivo si raggiunge con tanti piccoli gesti sommati insieme, un sodalizio d’intenti che non passerà inosservato”.

LE DATE DEL PROGETTO

La mostra Be**pArt sarà visitabile presso Atelier Montez a partire da settembre 2020 tutti i giorni esclusi i lunedi, negli orari di apertura 18-22 o su appuntamento. Attraverso il sito web montez.it dell’editore indipendente “Atelier Montez” sarà pubblicato e distribuito il catalogo che raccoglierà tutte le opere dei Produttori Indipendenti aderenti all’iniziativa. Avvieremo nello stesso periodo la fase di distribuzione e di vendita delle opere d’arte, attraverso la piattaforma digitale sviluppata appositamente da Atelier Montez, attraverso cui sarà possibile acquistare le opere della collezione Be**pArt, portando a casa un autentico capolavoro e contribuendo così a ridare il dovuto valore all’Arte Contemporanea e a onorare il lavoro svolto dai Produttori Indipendenti che sono stati emarginati e sacrificati dalle Nostre Istituzioni. Alcune fra le opere più popolari verranno battute all’asta nel mese di dicembre 2020.

“Siamo uno tsunami – aggiunge Gio’ Montez – un potente effetto di rete che coinvolgerà sempre più persone per portare il fenomeno al centro dell’attenzione mondiale, convinti che questa pubblicità potrà garantire un crescente numero di adesioni e di consensi che saranno fondamentali per controbilanciare gli effetti negativi della crisi. Stiamo producendo migliaia di opere d’arte che diventeranno grandi Quadrerie Be**pArt da vendere singolarmente o in insieme a chi come noi pensa che l’arte e la cultura siano valori irrinunciabili, necessari, soprattutto nei momenti di crisi. Venderemo le nostre opere agli operatori economici di prima fascia e cercheremo di trovare un imprenditore illuminato che vuole sostenerci. Pubblicheremo un grande catalogo, un documento che rappresenterà uno spaccato pittorico e pittoresco della odierna Comunità e dei nostri valori. Vivremo, si, e lo faremo da protagonisti”.

COME PARTECIPARVI

Gli artisti possono accedere alla pagina web dedicata a be**pART e procedere con l’iscrizione. Gli artisti potranno poi realizzare il primo pacchetto produzione: trenta opere d’arte bidimensionali uniche e non replicabili, firmate e/o autenticate, di formato massimo 10×10 cm, che siano appendibili a un chiodo. Si avrà tempo sino al 31 agosto 2020 per far pervenire le opere in Atelier Montez, a pena di esclusione dal concorso. L’artista sarà così ufficialmente un “Produttore Indipendente” del circuito Be**pArt e potrà accedere alla piattaforma web inserendo nome utente e password e gestire il proprio profilo personale. Si può annullare la propria adesione, e quindi rientrare in possesso del proprio materiale, in qualsiasi momento. Per i dettagli, consultare il sito di riferimento www.montez.it.

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