Acqua, muffa, topi e insetti: le carceri milanesi sotto la lente degli ispettori

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MILANOLe carceri milanesi sono un colabrodo. Da San Vittore a Opera, dal Beccaria a Bollate, non c’è istituto che non abbia seri problemi di infiltrazioni d’acqua e di muffe. A San Vittore, poi, a creare problemi ci sono anche topi e insetti. È questo il quadro poco confortante che emerge dal rapporto dell’Asl presentato oggi alla sottocommissione carceri del consiglio comunale. Si tratta del resoconto di alcune ispezioni effettuate tra ottobre e novembre del 2015. Pur non essendoci più situazioni di sovraffollamento, ci sono carenze strutturali che si protraggono da anni e che per carenza di fondi non vengono risolte.

A Opera, nella visita effettuata il 30 ottobre 2015, gli ispettori hanno riscontrato “infiltrazioni diffuse in tutta la struttura” e in particolare “infiltrazioni con gocciolamento sulla pavimentazione anche lungo il corridoio di collegamento tra il 1° e il 2° reparto”. Inoltre nelle docce comuni “si è riscontrata la presenza di muffe e l’assenza dei soffioni per il getto dell’acqua”. Non funziona bene, infine, l’impianto di distribuzione dell’acqua potabile. Unica nota relativamente positiva, è “stata autorizzata la sostituzione di 150 materassi sui 360 ancora necessari”.

A San Vittore ci sono, ovviamente, le condizioni peggiori. “In alcune celle o docce comuni visitate a campione” non c’erano le porte di separazione tra cella e bagno, mancava il bidet e i vetri alle finestre (oppure non si potevano aprire). Inoltre i materassi erano da cambiare, c’erano fili scoperti e piatti della doccia intasati. In cattive condizioni sono pure le cucine del terzo e del quarto raggio, che verranno chiuse appena sarà pronta la nuova cucina centrale.

Perfino il carcere modello di Bollate ha problemi di infiltrazioni, anche se ora ci sono le risorse per effettuare il rifacimento delle docce del 1° e del 4° reparto. Le altre “restano costantemente interessate dalla presenza di muffe o infiltrazioni, tanto che alcune sono risultate chiuse”. Infine, l’istituto penale per minori Beccaria. Qui le condizioni generali sono decisamente migliori, anche se sia la cella di isolamento sanitario che alcuni corridoi hanno problemi di infiltrazioni. (Agenzia Redattore Sociale)