A lavoro in bici, riconosciuto l’infortunio in itinere

andare in bici al lavoro

ROMA – “Da oggi chi si reca al lavoro in bicicletta e cade per un incidente si vedrà riconosciuto l’infortunio in itinere e non sarà più possibile pignorare gli animali di affezione. Grazie al Collegato Ambientale alla legge di Stabilità”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, soffermandosi su alcuni aspetti del Collegato ambientale approvato ieri in via definitiva da Montecitorio.
“Un provvedimento complesso e articolato – afferma Realacci – che contiene molte misure, alcune delle quali erano già mature nella società ma fino ad ora incredibilmente assenti nelle leggi. Due esempi su tutti, due questioni risolte dal Collegato: appunto l’infortunio in itinere anche per chi si reca al lavoro in bicicletta e l’impignorabilità degli animali di affezione. Fino a ieri, infatti, la legge italiana prevedeva quella che era considerata un’assurdità: l’infortunio in itinere per i lavoratori era riconosciuto sia per i mezzi pubblici che per i mezzi privati, ad eccezione della bicicletta. Una discriminazione ingiustificata, di cui mi sono interessato con diversi atti, oggetto di una campagna molto forte di Legambiente, Fiab e altri soggetti e che oggi viene finalmente superata”.

“Fino a ieri, inoltre, la nostra normativa prevedeva l’incredibile possibilità di pignorare gli animali domestici, considerati come cose al pari di televisori, moto, automobili, divani – dice Realacci – una questione sulla quale si è attivata Tessa Gelisio, presidente di ForPlanet Onlus, con una importate iniziativa e che va finalmente a buona fine grazie al Collegato Ambientale, che sancisce l’impignorabilità degli animali di affezione”. (Redattore Sociale)

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