Referendum, Renzi senza documento al seggio

Anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, è andato a votare quest’oggi per il Referendum sulla Riforma costituzionale. Il premier si è presentato al seggio della scuola “Edmondo De Amicis” di Pontassieve, insieme alla moglie Agnese Landini e ai figli. Peccato che non abbia portato con sé un documento di identità.”Spero di essere riconosciuto” ha detto rivolgendosi all’ufficiale competente per il rilascio della scheda elettorale. Ovviamente, come previsto dalla legge, ha potuto regolarmente esprimere il proprio voto. In mancanza di documento l’identificazione, il riconoscimento dell’elettore, infatti, può avvenire anche attraverso: uno dei membri del seggio che conosca personalmente l’elettore e ne attesti l’identità o un altro elettore del comune, noto al seggio (provvisto di documento valido), che ne attesti l’identità.

La notizia è stata riportata da Repubblica.it che ha anche pubblicato il relativo video.

Ora è chiaro che un presidente del Consiglio sia facilmente riconoscibile, ed è evidente che nessuna legge sia stata violata. Ma perché presentarsi al seggio senza documento di riconoscimento? Arroganza, dimenticanza o pienezza di sé?

 

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