Quei lager che nessuno vuole vedere

Rosita e suo figlio

Forte, coraggiosa, determinata. Suo figlio, Antonio Maria è tutta la sua vita. Rosita Terranova lotta ogni giorni per far valere diritti spesso negati dalla legge e/o dalla burocrazia. Diritti che pretende con le unghie e con i denti per il suo piccolo, affetto da disabilità. Oggi, nella Giornata della Memoria, questa mamma di Cosenza ci ricorda che esistono ancora lager invisibili nel nostro Paese in cui vengono relegati i disabili, vittime di un sistema che non funziona. Una provocazione che ha postato sul suo profilo Facebook. Parole forti. Che colpiscono al cuore e scuotono le coscienze. 

(di Rosita Terranova) In Italia esistono lager che nessuno vuole vedere.
Esistono migliaia di vittime di cui nessuno si ricorderà mai.
Esiste ancora un “Nazismo” che ci vuole tutti perfetti.
Sani.
Di razza pura.
La malvagità esiste e persiste, ma a nessuno fa’ comodo annientarla.
In Italia non cambierà mai nulla in meglio.
Perché per far cambiare le cose in meglio é richiesto coraggio e senso etico.
Lo Stato italiano non ci vuole né coraggiosi, né corretti.
Se lo fossimo tutti e sempre esso perderebbe il potere che ha.
I disabili sono un peso morto.
Non un dono.
Sono una condanna a morte, non il senso della vita.
Non sono persone.
Sono patologie e nomi di associazioni.
Sono razza impura.
L’unico modo per non creare più problemi ai disabili consiste nell’eliminare la causa stessa da cui nascono tali problemi:
i disabili.
Tutti noi dovremmo uccidere i nostri cari affetti da disabilità e uccidere anche quei disabili che non hanno cari.
Solo allora l’Italia potrà respirare senso civico.
Quel senso civico che esce fuori, unicamente a parole, in giornate “della memoria” come questa.
Stato e Chiesa assenti.
Senso di responsabilità nullo.
Memoria di comodo.
Ricordi ed esistenze che si cancellano volutamente.
Ecco, questo é ciò che ho capito in questi anni di vita.
Quello che, però, non hanno capito lo Stato e la Chiesa é che io farò di tutto, sempre, anche a costo di morire immediatamente, per tutelare chiunque sia disabile.
Perché se proteggerli é un mio dovere morale, amarli e dare loro una vita dignitosa e serena sono privilegi a cui non rinunceró MAI.
Nel frattempo, continuate a farci vivere nei nostri “ghetti”.
Uccideteci pure con il gas dell’indifferenza.
Deportateci in campi di concentramento mascherati di libertà.
E ricordate le vittime del Nazismo.
Le vostre peró,miei cari politici.

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