Parma, 120 liceali progettano eventi per il sociale

PARMA – La legge su “La buona scuola” del Governo Renzi prevede che gli istituti scolastici offrano agli studenti un assaggio del mondo del lavoro durante il loro percorso formativo. A Parma il liceo classico Romagnosi, il liceo artistico Toschi, i licei delle scienze umane Porta e Sanvitale hanno accettato la sfida e insieme al Csv provinciale Forum solidarietà hanno fatto vivere ai ragazzi un’esperienza di alternanza scuola-lavoro. Dall’1 al 5 febbraio, infatti, 120 giovani con provenienze e approcci molto diversi sono stati coinvolti in un laboratorio di progettazione sociale che li ha messi all’opera sui temi della cittadinanza, delle migrazioni e dell’intercultura. In questa esperienza, denominata BandiniLab (dalla sede del progetto che si è svolto nei locali del Csv di Parma in via Bandini, 6), l’obiettivo degli studenti è stato di progettare, promuovere e realizzare 3 eventi, in programma tra marzo e giugno, nell’ambito della Settimana contro le discriminazioni razziali e della Festa multiculturale.
In questa settimana di scuola-lavoro i ragazzi si sono misurati con gli strumenti base di un progetto, scoprendo cosa c’è dietro le quinte di un evento ben riuscito: comprendere il contesto ed i bisogni, mettere a fuoco gli obiettivi e i destinatari, studiare la fattibilità, il budget, il piano di comunicazione.

Il primo appuntamento interamente pensato dai ragazzi si svolgerà il 21 marzo, Giornata mondiale contro le discriminazioni razziali e sarà una mattinata di musica e testimonianze, dedicata ai compagni di scuola. Per le altre iniziative bisognerà aspettare giugno, quando gli studenti animeranno gli eventi di apertura della XX edizione della Festa Multiculturale, che ogni anno richiama migliaia di visitatori fra cibo e culture di altri mondi.

“Ci siamo impegnati a cambiare il nostro sguardo su ciò che abbiamo intorno – hanno detto i ragazzi – a partire dal modo in cui guardiamo a temi importanti come l’emarginazione sociale, la discriminazione e l’incontro fra culture diverse, temi così attuali ma troppo spesso sottovalutati. Lo abbiamo fatto mettendo le mani in pasta, progettando concretamente alcune iniziative che facciano riflettere anche divertendo, perché per un ragazzo della nostra età il divertimento è una molla fondamentale”. E poi ancora: “Lavorare insieme su un progetto concreto ha favorito l’interazione e la cooperazione. Il sentirci responsabili ci ha gratificato e ha fatto crescere la nostra voglia di fare, così che la settimana ci è sembrata volare via”.

Per informazioni visita il sito del Csv di Parma. (Agenzia Redattore Sociale)

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