Men of Honor – L’onore degli uomini, la storia vera che ha ispirato il film

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Quando uscì nel 2000, Men of Honor – L’onore degli uomini fu un vero successo al botteghino. Merito del regista George Tillman che ha diretto un cast straordinario, ma anche della storia vera che ha ispirato la trama del film. La pellicola racconta, infatti, l’impresa di Carl Brashear, il primo marinaio afroamericano a ottenere l’abilitazione al servizio di palombaro. Non solo, nel 1970, divenne Primo capo palombaro della marina Militare americana.

Men of Honor – L’onore degli uomini, la storia vera che ha ispirato il film

Carl Maxie Brashear nasce a Tonieville, in Kentucky, il 19 gennaio 1931 da una famiglia di agricoltori e a soli 17 anni decide di arruolarsi nell’United States Navy. Circostanza resa possibile dall’abolizione della segregazione razziale e che lo portò a diventare nel 1954 il primo palombaro di colore della marina americano e, in seguito, anche il primo capo palombaro afroamericano.

Nel 1966 Brashear rimane vittima di un infortunio sul lavoro. Incaricato di recuperare un ordino nucleare al largo delle coste spagnole, venne colpito da uno dei tiranti d’acciaio che solleva la bomba, ritrovato dopo mesi di ricerche. Si ferì gravemente alla gamba, che venne poi amputata.

L’incidente non fermò la sua voglia di tornare in Marina: dopo tanti sforzi e superando tanti ostacoli, riuscì a riabilitarsi e nel 1968 su il primo uomo ad aver subito un’amputazione a diventare palombaro.

Restò in marina fino al 1979, sebbene in seguito venne impiegato in ufficio. Si spense il 25 luglio 2006 a causa di una insufficienza cardiaca.

Men of Honor – L’onore degli uomini, cast e curiosità del film

La storia di Carl Maxie Brashear è egregiamente raccontata da George Tillman nel film Men of Honor – L’onore degli uomini. La sua parte viene interpretata da uno straordinario Cuba Gooding Jr. Nel cast del film anche Robert De Niro, Charlize Theeron e Aunjanue Ellis.

Uscita nelle sale americane il 10 novembre del 2000, la pellicola fu accolta positivamente da pubblico e critica, incassando oltre 82 milioni di dollari.

La pesante attrezzatura da palombaro (80 chili) che si vede nel film è quella originale, utilizzata realmente dalla Marina americana fino al 1985. L’attore protagonista non si è sottratto dall’indossarla, sebbene abbia dovuto lavorare molto per vinere il senso di claustrofobia e abituarsi a muoversi sott’acqua con tutto quel peso addosso.

Il film è l’ultimo in cui Robert De Niro è stato doppiato, nella versione italiana, dal grande Feruccio Amendola, scomparso nel 2011. Da allora, il celebre attore è stato doppiato da Stefano De Sando e, in seguito, da latri grandi attori italiani, tra i quali Gigi Proietti, Pino Insegno, Riccardo Rossi.

 

 

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