Province e coronavirus: le anticipazioni delle inchieste di Report in onda stasera

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Foto: Ufficio Stampa Rai

Anticipazioni inchieste Report stasera. È impossibile ricostruire il numero esatto delle province italiane. Sono state abolite nel 2014, ma nel 2016 il referendum costituzionale le ha confermate. Nelle regioni a statuto speciale Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, intanto, è il caos. Ne parla il reportage di Bernardo Iovene a “Report”, in onda lunedì 4 maggio alle 21.20 su Rai3.

 

Anticipazioni inchieste Report stasera

In Sicilia ci sono i Liberi Consorzi Comunali commissariati dal 2012. In Friuli Venezia Giulia, abolite le province, furono istituite 18 Unioni Territoriali Intercomunali, poi abolite dalla giunta leghista per istituire gli EDR, Enti di decentramento regionale. In Sardegna le province erano quattro, poi diventarono otto, un referendum le ha ridotte di nuovo a quattro, ma attualmente sono cinque, più un’area omogenea.

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La confusione regna – si legge nella anticipazioni delle inchieste Report di stasera – anche nelle regioni ordinarie dove per dieci anni sono state sottratte risorse mettendo in ginocchio un ente che ha abbandonato a sé stesse 130 mila chilometri di strade e la manutenzione di 7000 scuole. Il viaggio di Bernardo Iovene in tutte le regioni e province, che ha ripercorso il dossier “Province terra di nessuno”, elaborato da Openpolis in collaborazione con Report, raccoglie la denuncia di sindaci e degli amministratori che unanimemente invocano il ritorno alla vecchia provincia con le elezioni dirette degli organi politici. Cosa risponde il governo?

Gli altri servizi

Stando alle anticipazioni delle inchieste che verranno mandate in onda stasera nella nuova puntata di report, ci saranno anche i seguenti servizi.

  1. Emergenza bombole di ossigeno di Emanuele Bellano (collaborazione di Greta Orsi). Avere a disposizione una bombola per l’ossigenoterapia può fare la differenza tra la vita e la morte. A marzo in Lombardia le richieste di bombole d’ossigeno per l’assistenza domiciliare sono aumentate di 5 volte. Trovarne una in tempi brevi a quel punto era quasi impossibile. Come hanno affrontato questa emergenza le province più colpite dal virus e come si stanno preparando le altre regioni? Governo e governatori hanno fatto tesoro di quanto accaduto al nord? Se domani scoppiassero nuovi picchi di contagio chi sarebbe pronto e chi no?
  2. I soliti ignoti 2 di Manuele Bonaccorsi (collaborazione di Giusi Arena). È Pasqua. Al magazzino dell’ospedale San Martino di Genova, che rifornisce di materiale sanitario tutta la Liguria, il lavoro non si ferma. Una camionetta militare ha appena consegnato i nuovi rifornimenti: mascherine, guanti, camici, pezzi di ricambio per i respiratori. Merce proveniente dalle Dogane. Così, grazie alle loro requisizioni gli ospedali liguri per qualche giorno possono tirare avanti. Mentre intorno la speculazione sui prodotti d’importazione e persino su quelli made in Italy, in piena emergenza, si fa sempre più disinvolta.
  3. Epidemie, come procede la ricerca? di Anne Poiret e Raphaël Hitier. Quella di Covid-19 è solo l’ultima delle numerose gravi epidemie che hanno scandito la storia dell’uomo. Solo negli ultimi 25 anni si sono succedute influenza aviaria, Sars, A H1N1, Mers. Come procede la ricerca? Un’inchiesta del network franco-tedesco Arte, di cui Report propone un estratto, mostra alcune tecniche sperimentate in laboratori europei che hanno suscitato dispute all’interno della comunità scientifica.
  4. Và dove ti porta il gps di Lucina Paternesi. Le autorità di tutto il mondo stanno decidendo quale sia la migliore soluzione di tracciamento dei contatti per tornare a lavorare ed evitare il rischio di nuovi focolai di Covid-19. Meglio il Bluetooth o il Gps, più invasivo e lesivo della privacy? Appena prima del lockdown totale avevamo testato le app di navigazione più usate per capire quali sono le differenze, l’affidabilità e, soprattutto, perché alcune sono gratis. Le usiamo per trovare il percorso più breve, evitare il traffico, sapere in anticipo se c’è un autovelox in autostrada. Ma come fa un’app a sapere tutto ciò? E, soprattutto, non sbaglia mai?

Foto e testo di Ufficio Stampa Rai

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