Amministrative: Amnesty, appello a candidati per diritti umani

(Comunicato Stampa) – In vista delle prossime elezioni amministrative, Amnesty International Italia si mobiliterà per chiedere a tutti/e i/le candidati/e sindaco di impegnarsi verso una realizzazione effettiva dei diritti umani in Italia.

Nell’arco delle prossime settimane di campagna elettorale, Amnesty International Italia chiederà ai/alle candidati/e, una volta eletti, di dare seguito ai punti rilevanti, a livello locale, dell’Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia, ossia quei diritti che l’associazione considera come prioritari e che dovrebbero essere attuati con urgenza dal sistema giuridico e politico italiano. Tra i punti sottoposti all’attenzione dei/delle candidati/e, l’organizzazione chiede di:

– combattere la discriminazione e la violenza contro le donne, in particolare attraverso la promozione di iniziative di sensibilizzazione e il funzionamento di centri anti-violenza;
– proteggere i rifugiati, attraverso programmi di accoglienza e integrazione, e contrastare la discriminazione e lo sfruttamento lavorativo dei migranti;
– combattere l’omofobia e la transfobia e garantire i diritti umani delle persone Lgbti: promuovendo programmi di sensibilizzazione per il contrasto dell’omofobia e della transfobia e dando pronta esecuzione, non appena promulgata, alla legge sulle unioni civili attualmente in discussione in Parlamento;
– fermare la discriminazione e la segregazione etnica dei rom e sinti, garantendo loro equo accesso al diritto all’alloggio in ottemperanza alla Strategia nazionale di inclusione di rom, sinti e camminanti del 2012 e di non effettuare sgomberi forzati, contrari agli standard internazionali;
– garantire il diritto alla salute, chiedendo alle grandi aziende presenti sul territorio di adottare misure preventive, in merito a possibili violazioni dei diritti umani, inclusa una valutazione regolare dell’impatto delle loro operazioni.

Con questa iniziativa, Amnesty International Italia esorta tutti/e i/le candidati/e sindaco a fare propria la causa dei diritti umani. Inoltre, l’Associazione chiede di aprire anche a livello locale un dialogo sui diritti umani e di poter avere, assieme ad altre associazioni della società civile, spazi di confronto con le amministrazioni locali.

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