Il dramma di Fernanda Alessa: alcol, droga e la perdita di un figlio

Fernanda Lessa a Verissimo Fernanda Lessa a Verissimo - foto @Instagram

Dopo l’intensa intervista rilasciata a Chi, Fernanda Lessa è stata ospite a Verissimo sabato 23 febbraio. A Silvia Toffanin, l’ex modella brasiliana ha confermato quanto già dichiarato al settimanale in merito ai problemi con la droga che avuto in passato.

“Ho iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti a 19 anni – ha detto – quando lavoravo nel mondo della moda, soprattutto per la solitudine, mi mancava costantemente la mia famiglia. Ne ho abusato per otto anni, tutti i giorni. Sono riuscita a smettere solo quando ho scoperto di essere incinta di mia figlia”.

Non solo droga, anche alcool: “L’ho fatto nel periodo in cui mi sono trasferita a Torino, la città del papà delle mie due figlie, dove però non trovai una bella accoglienza. Decisi di togliere la droga, ma iniziai a bere fino a tre bottiglie di vino al giorno. Ero sempre ubriaca. Provai a smettere di bere, ma ebbi due ricadute, l’ultima risale all’agosto 2017. Da quel giorno non bevo più. L’ho fatto per le mie figlie e per il mio attuale marito Luca. Non potevo più vedere le lacrime nei suoi occhi ogni volta che ero ubriaca. Oggi non posso bere più nemmeno una birra” ha detto Fernanda Lessa a Verissimo.

Oltre ai problemi di dipendenza da alcool e droghe, l’ex modella ha raccontato di aver vissuto un altro dramma, che l’ha profondamente segnata: la perdita di un figlio appena nato.

“All’ottavo mese di gravidanza mi dissero che mio figlio aveva una malformazione cardiaca e che avrebbe dovuto subire ogni due mesi trapianti di cuore. Ho partorito, ma purtroppo poco dopo è morto. È stato devastante. Non potrò mai dimenticare l’odore dei suoi capelli. Oggi è il mio angioletto” ha ricordato.

“Sono stata in silenzio per tutto questo tempo – ha spiegato visibilmente emozionata – perché ho sempre pensato di non essere un esempio da seguire. Mi sentivo una fallita e mi sono detta, devo trovare il modo per cambiare la mia vita”.