Ucraina, Smeriglio: “Evitare rischio che Nato UE e diventino sinonimi”

“Il rischio che Ue e Nato possano diventare sinonimi esiste”. Mentre la guerra non si ferma e accelera i propri passi giorno dopo giorno, l’eurodeputato Massimiliano Smeriglio mette in evidenza la possibilità che Europa e Nato sovrappongano l’agenda politica a quella militare. Ma al tempo stesso indica una strada per recuperare quella che Berlinguer chiamava ‘autonomia’: lo spazio della politica e della sovranita’ popolare.

L’europarlamentare di Socialisti e Democratici Europei nell’intervista all’Agenzia Dire del direttore Nicola Perrone spiega quale Europa oggi ci troviamo di fronte. “Veniamo da due anni e mezzo di tensioni. Quando nel 2019 abbiamo votato c’era una spinta nazionalista molto forte, poi con la Brexit la gestione di un passaggio complesso nel digerire un durissimo colpo sia dal punto di vista politico che economico. Durante la pandemia, senza dubbio l’Europa ha messo in campo le proprie risorse con un’azione solidale molto forte nei confronti del nostro Paese, come il Next generation Eu. Ora la guerra e una tragedia umanitaria in corso. L’Ue sta reagendo bene sul fronte dell’accoglienza. Ragazzi e bambini in età scolare inseriti e integrati; è in campo una manovra complessa ma affrontata bene. C’è invece un problema di tenuta politica generale, sovranità europea e di funzione propria e indipendente nell’asse atlantico”.

Smeriglio è stato deputato alla Camera, vicepresidente della Regione Lazio e dal 2019 europarlamentare eletto nelle lista indipendente del Pd. Il segretario Enrico Letta ha insistito sul ruolo dell’Europa e sul bisogno urgente di una nuova leadership. “Il rischio che Ue e Nato possano diventare sinonimi esiste. La Nato è l’alleanza militare strategica. Sono sufficienti le parole di Berlinguer che alla metà degli anni 70 in una nota intervista disse ‘per noi è una scelta compiuta; il tema è capire qual è lo spazio di autonomia che ha l’Italia all’interno di quell’alleanza’. Ora, toglierei la parola Italia e metterei la parola Europa e soprattutto lo spazio di autonomia che l’Europa ha dentro quell’alleanza. La Nato è importante, l’Europa però è lo spazio della politica e della sovranità popolare, quindi fa bene Letta ad insistere su questo punto: l’importanza della leadership. Altrimenti c’è il rischio che si affermi un’agenda diversa da quella che davvero dia priorità all’Europa”.

Smeriglio ha scritto un Report di metà mandato che raccoglie tutta l’attività e il lavoro svolto come capogruppo dei Socialisti e Democratici Europei al Parlamento. Membro della commissione Cultura e Istruzione supervisiona il programma di tutte le attività. “Ci sono tante risorse e programmi che spesso anche noi, anche qui non utilizziamo al meglio, per via di una distanza e difficoltà di progettazione. Faccio il rappoter generale di Europa Creativa, e questo vuol dire sostegno all’industria cinematografica e all’audiovisivo: festival, eventi culturali, ma soprattutto sostegno all’attività giornalistica indipendente. Lo stato di diritto e della libertà di stampa è un tema dentro l’Europa, non solo Polonia e ad Est ma anche nel nostro paese. Ogni anno promuoviamo l’Osservatorio di Fiesole, che ci fornisce un quadro generale sullo stato di salute della libertà di stampa; l’Italia è a metà classifica. Proviamo ad essere presenti come sistema Paese perché le opportunità ci sono. Quindi c’è da lavorare. Tutti i programmi sono molto operativi.

L’intenzione con il Report è dire ci sono tantissime risorse e programmi per provare ad essere più presenti come sistema Paese dal punto di vista culturale. Inoltre è uno strumento di rendicontazione sociale, un modo sincero di dire cosa stiamo facendo in Parlamento per i cittadini europei”.

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