Roma: Baobab chiuso, ma i migranti arrivano ancora

Centro Baobab verso lo sgombero. Volontari: ""Inaccettabile"

ROMA – L’ultima a bussare ieri sera alle porte del Baobab è una donna incinta, di origine eritrea. Si è presentata davanti al centro di via Cupa, poco distante dalla stazione Tiburtina di Roma, portando con sé la sua bambina di appena quattro anni. Ma la struttura è chiusa da una settimana. “E’ una storia che si ripete quasi tutti i giorni, ormai. E’ successo lo stesso con quattro donne e una bambina, che si sono presentate qualche giorno fa a via Cupa pensando che il centro fosse ancora attivo – racconta Roberto Viviani, uno dei volontari del Baobab- . Noi volontari ci siamo adoperati subito. Ieri sera, come altre volte, abbiamo chiamato il centro di accoglienza della Croce Rossa di via del Frantoio e loro ci hanno detto di portare lì la donna e la bambina, perché un posto per loro c’era”. Dopo che domenica 6 dicembre, il Baobab è stato ufficialmente chiuso dal Comune, infatti, a via Cupa resta solo un presidio permeante, dove stazionano sia gli operatori della Sos (Sala operativa sociale del Comune di Roma) che i volontari, supportati dal personale di Medu (Medici per i diritti umani che ha messo a disposizione anche il suo camper per fornire assistenza). Non si ferma, invece il via vai dei migranti, soprattutto transitanti che si presentano a chiedere aiuto.

“Da domenica scorsa a oggi sono circa venti i migranti che sono venuti a chiedere aiuto al Baobab – spiega Viviani -. Sono tutti eritrei e transitanti, ma alla loro sistemazione in questi giorni abbiamo pensato noi volontari, contattando il centro della Croce rossa. Gli operatori del Comune, infatti, vengono a via Cupa solo a fare il presidio. Siamo noi, non solo a cercare altri posti dove farli dormire ma anche a portarceli fisicamente, facendoli salire sulle nostre macchine”. Anche per i pasti si va avanti in maniera volontaria. “Visto che è stata chiusa la cucina del Baobab – aggiunge – ognuno di noi cucina qualcosa a casa sua e la porta ai migranti. Per fortuna ci sono persone che continuano a donare. Per esempio i commercianti del mercato di Colli Aniene ci hanno regalato tutta la frutta e la verdura invenduta sabato scorso”. Mentre le donne e i bambini sono stati portati in una struttura gestita dalla Croce rossa, gli altri migranti negli ultimi giorni hanno dormito nella sede di Sinistra Italiana, che ha risposto all’appello lanciato sui social dai volontari per trovare un tetto a queste persone. “Abbiamo chiesto al Comune solo supporto logistico per aiutarci a trasferire i migranti da via Cupa al posto dove dormono – scrivono i volontari in una nota -. Ma il Comune dice che gli operatori non possono abbandonare il presidio davanti al Baobab, dove rimarranno a guardare dei cancelli chiusi mentre noi porteremo, con le nostre auto private, i migranti a dormire”.

La situazione, però, potrebbe cambiare già domani, quando è previsto l’incontro tra i volontari del Baobab e il prefetto Francesco Paolo Tronca. “Chiederemo all’amministrazione di trovare una soluzione, serve un posto vicino alla stazione Tiburtina in cui ospitare queste persone – conclude Viviani -. Noi vorremmo continuare a portare avanti il modello di accoglienza che abbiamo sperimentato in questi mesi al Baobab: un’accoglienza fatta dal basso che non si basa sulla mera assistenza e che coinvolge diverse realtà associative. Vorremmo che il lavoro fatto non andasse sprecato, e continuare a lavorare con Medu, Save the children, Cir, A buon diritto e le altre associazioni per fare vera accoglienza ai migranti che arrivano nella Capitale. Chiederemo, dunque, al Comune di permetterci di andare avanti, dandoci un’altra struttura in cui continuare a lavorare”. (Redattore Sociale)

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