Rigopiano, recuperati tutti i corpi

Nella tarda serata di ieri i Vigili del fuoco hanno recuperato all’interno della struttura due corpi senza vita, non ancora identificati, uno di sesso maschile e uno di sesso femminile. Sono gli ultimi che mancavano all’appello: a questo punto sale a 29 il numero delle vittime recuperate e non ci sono più dispersi. Lo comunica la Prefettura di Pescara. Sono dunque 29 le persone che hanno perso la vita nella tragedia di Rigopiano, l’hotel resort a 4 stelle investito da una slavina nel pomeriggio di mercoledì 18 gennaio. Le persone sopravvissute sono 11: due si trovavano all’esterno della struttura nel momento in cui è piombata la valanga, altri nove sono estratti dai Vigili del fuoco a distanza di 58 ore dal disastro.

Non ci sono più dispersi, dunque. Dalle macerie si sono salvati quattro bambini, la mamma di uno di loro (Adriana, moglie del cuoco Giampiero Parete che si trovava fuori dall’albergo al momento del crollo e ha dato l’allarme), la coppia di fidanzati Giorgia Galassi e Vincenzo Forti e altre due persone, Giampaolo Matrone e Francesca Bronzi, che però nel crollo hanno perso i rispettivi compagni.

La Procura di Pescara ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e omicidio plurimo colposo. Al centro dell’indagine ci sono vari aspetti, tra cui i ritardi e gli errori nella gestione dei soccorsi, soprattutto nella parte iniziale. Ieri sono arrivate anche le prime risposte dalle autopsie eseguite sui primi sei corpi recuperati all’interno dell’hotel: come ha spiegato il pm Cristina Tedeschini, i risultati sembrerebbero andare nella direzione di escludere un nesso causale tra gli eventuali ritardi nei soccorsi e la morte: tra le cause di morte ci sono infatti traumi da schiacciamento, asfissia e ipotermia, ma in nessun caso avrebbe giocato il solo fattore dell’assideramento. (Dire)

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