Iran, a 37 anni dalla rivoluzione diritti ancora negati

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L’11 febbraio 1979 la “rivoluzione islamica iraniana” pose fine al governo imperiale dello scià di Persia. A distanza di 37 anni, un rapporto di Amnesty International descrive come le promesse di libertà e di giustizia che accompagnarono la rivoluzione del 1979 sono ancora tradite.

Decine di giornalisti, scrittori, difensori dei diritti umani, artisti e altre persone che hanno osato dissentire in forma pacifica dall’ideologia di stato si trovano in carcere. Migliaia di condannati a morte sono in attesa dell’esecuzione nei bracci della morte del paese che è rimasto tra i pochissimi a prevedere la pena di morte per rei minorenni.

In un rapporto diffuso in occasione del 37esimo anniversario della rivoluzione, Amnesty International analizza il nuovo codice di procedura penale, entrato in vigore nel 2015, per concludere che le garanzie di rispetto dei diritti umani sono ancora del tutto inadeguate.

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