Giubileo, 98 detenuti impiegati a Roma per l’evento

ROMA – Saranno 98 i detenuti degli istituti penitenziari di Roma che in occasione del Giubileo della Misericordia saranno impiegati per la manutenzione degli spazi verdi, per gli interventi al decoro della città e per l’assistenza alle persone nelle aree cittadine interessate dagli eventi religiosi. A darne notizia è il Dipartimento per l’Amministrazione penitenziaria con una nota in cui annuncia la decisione presa ieri dal Cda della Cassa ammende. “Si dà così concreta attuazione alle intese intercorse tra il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e il Commissario straordinario per la gestione provvisoria di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, – spiega la nota -. Il progetto sarà curato dal provveditorato regionale del Lazio in accordo con gli istituti penitenziari di Rebibbia”.

Il progetto va così ad aggiungersi a quello già approvato lo scorso novembre col nome “Ricomincio da Roma” per l’inserimento di 20 soggetti in esecuzione penale esterna per l’impiego lavorativo a titolo volontario e gratuito in analoghe attività. “L’obiettivo – spiega la nota – è di realizzare azioni concrete per la piena partecipazione delle persone detenute all’imponente organizzazione dell’evento giubilare, selezionate tra coloro che avranno manifestato interesse a svolgere un lavoro gratuito di utilità sociale a titolo di volontariato, secondo la modalità previste dalla normativa penitenziaria e in particolare art. 21 comma 4 ter legge 354/75”.

Il progetto è stato finanziato da Cassa Ammende per un totale di 49.500 euro che andranno a coprire le spese di assicurazione e l’acquisto di materiale antinfortunistico, mentre l’impegno lavorativo per ciascun detenuto sarà di 25 fino a 40 ore settimanali e avrà una durata complessiva di 11 mesi. “L’avvio dell’attività sarà preceduto da un percorso formativo di sensibilizzazione sulle attività che i detenuti saranno chiamati a svolgere – precisa il Dap -, finalizzato a sviluppare il senso di appartenenza e sensibilizzazione al valore, alla tutela dell’ambiente, del decoro della città e alla conservazione dei beni cittadini quale risorsa per la comunità. L’inserimento lavorativo è diretto ad ampliare le competenze e a sviluppare nuove capacità che trasformino i ristretti da soggetti assistiti a soggetti attivi, favorendo il processo di inclusione socio-lavorativa”. L’inizio delle attività è previsto entro il mese di febbraio. (Redattore Sociale)

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