Femminicidio, se ne parla con le detenute di Pozzuoli

NAPOLI – In occasione del 25 novembre 2015, Giornata Mondiale contro la Violenza di Genere, l’Associazione Mai piu’ violenza infinita e OSAPP, organizzano nella Casa Circondariale di Pozzuoli un evento, coinvolgendo le detenute sulla riflessione contro ogni tipo di stereotipo di genere e sul contrasto ad ogni tipo di violenza nei confronti della costellazione femminile. Il progetto prende spunto dalla realtà danese dove attraverso la biblioteca vivente, si da voce agli invisibili, coinvolgendo i diretti interessati che possono dare spazio alle proprie emozioni, fungendo da voce per chi momentaneamente e’ impossibilitato a farlo, poiche’ si trova in regime detentivo.

Ad un gruppo di detenute, verrà assegnato un racconto che verrà narrato ad una compagna di viaggio, la quale potrà interagire ponendo delle domande. La Biblioteca Vivente è una vera e propria biblioteca con lettori e pubblico sul tema Femminicidio e Violenza. Il testo scelto e’: Nessuno piu’. Quaranta scrittori contro il femminicidio. Eliot Editore.

Gli autori hanno scritto senza ricevere alcun compenso un racconto dedicato ad alcune delle donne uccise da mariti, compagni, conviventi, ex fidanzati, padri e fratelli, ma anche da estranei o da semplici conoscenti quali vicini, amici, colleghi. Il fatto di cronaca è stato solo lo spunto di partenza per riportare tragedie che non si volevano riprodurre alla lettera, ma solo restituire alla memoria con la libertà reinterpretativa propria della letteratura. Da questo testo verranno selezionati 6 racconti che verranno destinati a 6 coppie di detenute. Ad ognuna verra’ dato il racconto da presentare nella giornata. I libri sono persone in carne ed ossa che si mettono a disposizione dei lettori (pubblico) per descrivere il proprio romanzo di vita personale – spesso caratterizzata da esperienze di silenzio, minoranza e discriminazione.

 

“Ogni anno oltre cento donne vengono uccise, nella maggioranza dei casi per mano di un uomo che ha avuto una relazione affettiva con la vittima o che comunque la conosceva. Un numero che sta aumentando in maniera allarmante, a riprova che il femminicidio non è solo un atto empio e feroce, ma si può attribuire a una mancata cultura, a una modalità distorta di vivere una relazione, a una deformazione dell’amore in smania brutale di possesso.”

(Mai più violenza infinita)

Progetto: Senza Catene! Parole in libertà…

Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli. Via Giambattista Pergolesi, 140 – Pozzuoli (Na)

Mercoledì 25 Novembre 2015 – Dalle 09.00 alle 13.00

Ingresso gratuito con obbligo di preregistrazione.

PROGRAMMA

SALUTI AUTORITA’
Luigi De Magistris Sindaco di Napoli
Stella Scialpi Direttore Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli
Domenico Pesce Presidente Unicef Napoli

RELATORI
Lucia Portento Avvocatessa
Virginia Ciaravolo Psicocriminologa – Presidente MPVI
Mario Guarino Medico Ospedaliero San Paolo Napoli
Maurizio Cozzolino Resp. Area trattamentale Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli
Luciano Garofano Biologo Forense
Leo Beneduci Segretario Generale OSAPP

Modera gli interventi Valentina Grassi Ricercatrice in sociologia, Università Parthenope Napoli

COMITATO SCIENTIFICO
Virginia Ciaravolo Psicocriminologa – Presidente MPVI
Lucia Portento Avvocatessa
Paolo Verbena Funzionario Relazioni Pubbliche
Maurizio Cozzolino Responsabile area trattamentale Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli
Maria Di Falco Assistente Capo Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli
Silvana Schiavone Delegazione locale OSAPP
Vincenzo Palmieri Ispettore Segretario regionale OSAPP
Dariush Rahiminia Sociocriminologo
Rosa Praticò Vicepresidente MPVI