Calabria, la Regione cerca giornalisti: li sceglie direttamente il presidente

CATANZARO – La Regione Calabria ha pubblicato, lo scorso 3 dicembre, un avviso per unamanifestazione d’interesse per la formazione di un elenco per il conferimento di incarichi di componente dell’ufficio stampa della giunta regionale a personale esterno tra cui un cinefotoreporter’. La Regione invita, dunque, i giornalisti interessati a inviare il proprio curriculum e una domanda per l’inserimento in una short list, dalla quale lo stesso presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, individuerà i professionisti ai quali affidare l’incarico “mediante decisione orientata agli obiettivi di carattere strategico richiesti dall’Ufficio Stampa“.

Nel documento, inoltre, si precisa che “l’istruttoria si concluderà con la formazione di appositi elenchi che non danno luogo ad alcuna graduatoria“. Niente requisiti specifici, se non quello di essere iscritti all’Ordine dei giornalisti. Gli interessati hanno dieci giorni di tempo per inviare la documentazione richiesta.

Non si capisce come mai la Regione non abbia indetto un concorso pubblico per selezionare i professionisti più meritevoli invece di affidarsi alle capacità di selezione del presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, in barba a ogni regola di meritocrazia e trasparenza. A pensar male, si potrebbe ritenere che, quei posti vacanti, il governatore calabrese sappia già a chi assegnarli.

il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio

Mentre sui social network, molti giornalisti calabresi si interrogano sull’opportunità di inviare la propria candidatura, seri dubbi sono stati espressi, attraverso un comunicato – che di seguito riportiamo integralmente – anche dal movimento “Giornalisti d’Azione”, presieduto dal giornalista Mario Tursi Prato e che raggruppa decine di colleghi in tutta la regione.

“Nell’apprezzare, in via generale, che la Giunta regionale intenda dotarsi di numerosi giornalisti per rafforzare la propria Comunicazione Istituzionale, posto che in Calabria esistono oltre tremila giornalisti iscritti all’Ordine, molti dei quali disoccupati o inoccupati, il movimento “Giornalisti d’Azione” sottolinea la necessità che la scelta delle unità lavorative avvenga esclusivamente non tramite manifestazione di interesse ma attraverso concorso pubblico con apposita commissione esterna e da cui scaturisca una graduatoria pubblica. Appare, infatti, eticamente inaccettabile che si proceda, come purtroppo spesso è successo in passato, col metodo deprecabile dell’affidamento fiduciario. Ricordiamo, infatti, al presidente della Regione Mario Oliverio, il quale ha più volte meritoriamente sottolineato l’esigenza che in Calabria comincino a prevalere criteri reali di merito e pari opportunità per tutti i lavoratori, che gli uffici stampa, a differenza dell’istituto del portavoce, non hanno carattere fiduciario e, dunque, non possono essere individuati con la procedura che ha posto in essere la Regione Calabria, e cioè tramite un sistema che servirà unicamente ad ottenere una short list di idonei dalla quale, a sua completa discrezione, il presidente sceglierà i componenti dell’Ufficio Stampa. Appare, inoltre, quantomeno incomprensibile che tale provvedimento arrivi solo pochi giorni dopo una riunione che ha visto confrontarsi una delegazione della Fnsi (il sindacato dei giornalisti) e la Conferenza delle Regioni rappresentata da Antonio Viscomi (coordinatore della I commissione Affari istituzionali e generali e vice presidente della Regione Calabria), nella quale si è parlato delle buone pratiche da valorizzare e moltiplicare per migliorare la situazione degli uffici stampa negli Enti regionali. Anche per questa ragione invitiamo la Fnsi ad intervenire con vigore, valutando la possibilità, tramite il suo ufficio legale, d’impugnare la manifestazione d’interesse della Regione Calabria. Parimenti, all’Ordine regionale dei Giornalisti, chiediamo di esprimere, in merito, il proprio parere che, siamo certi, vada nella direzione della tutela dei diritti di tutti gli iscritti”.

Francesca Caiazzo

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