Attentati Parigi: la Francia attacca in Siria, bombe su Raqqa

SIRIA – Dieci cacciabombardieri francesi hanno sganciato nelle ultime ore, 20 bombe sulla roccaforte del sedicente Stato Islamico (Is) a Raqqa, nel nord della Siria, distruggendo un posto di comando, un campo di addestramento e un deposito di armi e munizioni: lo ha annunciato il ministero della Difesa francese, precisando che in totale 12 velivoli sono stati impegnati simultaneamente, partendo dagli Emirati arabi uniti e dalla Giordania.

Un’operazione condotta in collaborazione con le forze di intelligence statunitensi seguita agli attentati di venerdì sera a Parigi, rivendicati dall’Is, che hanno provocato almeno 129 morti e 350 feriti. Gli ultimi raid francesi sarebbero stati nettamente più intensi rispetto alle quattro operazioni precedenti, che avevano mobilitato meno caccia e si erano concentrate più a sud-est. Secondo l’agenzia Misna In base alle scarne informazioni ufficiali, a Raqqa non si conterebbero per il momento vittime civili ma è alto il timore che una popolazione già lungamente provata dalla guerra resti nuovamente colpita; secondo notizie diffuse via Internet da fonti locali in alcune zone mancherebbero già acqua ed elettricità a causa dei raid.

I jihadisti dello Stato islamico, in un proclama citato dalla Bbc, hanno però fatto sapere che i raid francesi hanno colpito «luoghi deserti» e non hanno causato vittime. Il sedicente Stato Islamico avrebbe infatti spostato i suoi miliziani e i civili da Raqqa, secondo quanto comunicato dal direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, all’agenzia di stampa Dpa. Già nelle scorse settimane l’Isis aveva iniziato a trasferire le famiglie dei foreign fighters fuori da Raqqa. «Sono stati spostati in zone sotto il controllo dello Stato Islamico in altre parti della Siria che si ritengono più sicure», ha detto Abdel Rahman.

“Alla popolazione e al governo francese…I residenti di Raqqa non sono tutti Is…Per favore non colpite a caso” ha scritto su Twitter Khaled al-Homsi, archeologo e attivista per i diritti umani antigovernativo originario di Palmira.

La Francia, che da un anno fa parte della coalizione internazionale contro l’Is in Iraq, ha deciso a settembre di estendere le sue operazioni in Siria. I primi raid hanno puntato, ufficialmente, a centri di addestramento di presunti ‘jihadisti’ capaci di condurre attacchi in Europa, in seguito hanno mirato siti petroliferi sfruttati dall’Is.

A seguito degli attentati di Parigi, il presidente François Hollande ha annunciato il rafforzamento delle operazioni in Siria, confermato anche ieri in una conversazione telefonica fra il suo ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, e il suo omologo statunitense, Ashton Carter. Il governo francese dispiegherà, inoltre, a dicembre la portaerei Charles-de-Gaulle nel Golfo Persico: con 24 apparecchi a bordo, triplicherà la capacità delle operazioni aeree.

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