A Bologna “Un Natale per chi è solo”

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BOLOGNA Oltre 400 persone parteciperanno a “Un Natale per chi è solo”, l’iniziativa promossa dal Centro commerciale ViaLarga e dall’ipermercato Conad da 22 anni insieme all’associazione Il Parco, i Quartieri San Vitale-San Donato, Navile, Camst, Publieventi, Cooperativa Ansaloni, con il sostegno del Comune e della Città metropolitana di Bologna, Il Resto del Carlino e Ciao Radio. Tra coloro che potranno trascorrere il 25 dicembre in compagnia ci sono anziani, persone sole e in difficoltà, adulti e bambini ospiti dei centri di accoglienza cittadini (Riparo notturno di Madre Teresa di Calcutta, Beltrame, Associazione Mondo Donna, Caritas diocesana di Bologna). A servire ai tavoli, oltre ai tanti volontari, ci saranno anche i ragazzi del Centro di giustizia minorile di via del Pratello. “Un Natale per chi è solo è diventato un laboratorio dove si apprende il valore concreto e genuino della solidarietà – ha detto Gianfranco Luce, direttore del Centro ViaLarga – È la dimostrazione che anche un centro commerciale può contribuire a far crescere la società civile in modo coerente e in sintonia con tutte le forze sociali. La festa del 25 dicembre è un esempio di come i risultati migliori si possano ottenere attraverso un lavoro di squadra: credo che il significato più profondo di questa iniziativa risieda sulla collaborazione con tutte le forze che rappresentano il nostro territorio”.

“Un Natale per chi è solo” quest’anno dà voce a due realtà attive sul territorio bolognese: l’associazione Avvocato di strada e la Protezione civile. A Bologna, nel 2000, è nato il primo progetto per dare tutela giuridica gratuita, qualificata e organizzata alle persone senza dimora e favorire il loro ritorno alla vita comune, nel 2007 è stata fondata l’associazione nazionale che riunisce l’attività di oltre 40 sedi in tutta Italia. A Bologna sono circa 50 gli avvocati attivi nell’associazione e una ventina i giovani volontari iscritti a Giurisprudenza. Ogni anno sono circa 300 le persone aiutate, 4 su 10 sono italiane, il 70% è rappresentato da uomini, il 45% delle pratiche riguarda il diritto civile, l’11% il diritto penale. “La nostra associazione tutela gratuitamente le persone che vivono in strada nelle città in cui siamo presenti – ha detto Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di strada – Il nostro piccolo progetto nato a Bologna 15 ani fa oggi è diventato un’associazione nazionale composta da oltre 700 avvocati volontari. Ognuno fa volontariato con le proprie motivazioni. Quello che ci unisce tutti è un pensiero: difendere i diritti dei più deboli significa difendere i diritti di tutti”.

“Un Natale per chi è solo” parla di solidarietà anche attraverso la Protezione civile di Bologna, attiva in questi mesi nei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma, come quello di Caldarola in provincia di Macerata. Una delle famiglie di Caldarola, composta da 4 persone tra cui un bambino di 4 anni con problemi di salute, che attualmente è accolta in un albergo della costa romagnola perché ha la casa inagibile, sarà ospite a ViaLarga il 25 dicembre. “Fin dalla prima scossa di fine agosto che ha colpito il Centro Italia, la Consulta provinciale del volontariato di Protezione civile insieme agli altri 8 coordinamenti provinciali dell’Emilia-Romagna è stata messa in allerta – ha detto Matteo Castelli, presidente pro tempore della Consulta – Poche ore dopo si procedeva con squadre in supporto al magazzino centrale dell’Agenzia della sicurezza del territorio e protezione civile operando nell’allestimento del materiale richiesto dal dipartimento per le zone colpite”. L’attività è proseguita nella località di Montegallo dove è stato allestito il campo di accoglienza. Dopo le scosse in Umbria e nelle Marche, la Protezione civile di Bologna è stata operativa a Caldarola, dove è presente ancora oggi nell’area dove c’è la cucina e vengono distribuiti pasti alla popolazione.

Il pranzo di “Un Natale per chi è solo” sarà offerto da Camst. “Siamo orgogliosi di poter sostenere anche quest’anno un appuntamento che è diventato una tradizione – ha detto Antonella Pasquariello, presidente Camst – Con il passare degli anni, abbiamo notato con piacere lo stesso entusiasmo da parte dei volontari e dei nostri cuochi che, anche per questo Natale, prepareranno con la stessa passione di sempre i piatti della tradizione. Questa iniziativa, insieme ad altri appuntamenti di solidarietà che si sviluppano nel corso dell’anno, si inserisce nel nostro percorso di responsabilità sociale che mette al centro le persone”. Oltre ai piatti della tradizione gastronomica locale, il menu prevede anche la possibilità di non consumare carne di maiale per gli ospiti che lo richiederanno, nel rispetto di esigenze legate a motivi etici e religiosi. (Agenzia Redattore Sociale)

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