Yemen, 10 bambini uccisi in raid aereo. La testimonianza di un operatore Msf

Michele Trainiti

Michele Trainiti

A Taiz, in Yemen, almeno 10 bambini sono stati uccisi e tre feriti in un bombardamento aereo mentre tornavano da scuola.Proprio in questi giorni, dopo cinque mesi di intensi negoziati, Medici Senza Frontiere è riuscita finalmente ad ottenere il permesso per portare forniture mediche salvavita in questa città assediata, dove la popolazione vive nell’incubo quotidiano dei bombardamenti e della mancanza di cibo, acqua e beni di prima necessità. Di seguito la testimonianza di Michele Trainiti, capo progetto di MSF a Taiz.

 

Martedì 19 gennaio siamo arrivati nella zona di Al Hurair, nel quartiere di Al Houban a Taiz, dopo aver ricevuto una chiamata da un nostro contatto della zona: un attacco aereo aveva colpito alcuni bambini e un insegnante ed era necessario il nostro supporto per soccorrere i feriti.

Ci siamo precipitati verso l’area, vicino alla linea del fronte che circonda la città di Taiz, per portare assistenza alle persone colpite. Secondo le madri di due bambine ferite e alcuni passanti, 10 bambini e un insegnante sono morti e 3 sono rimasti feriti nell’attacco, probabilmente diretto a un carro armato poco distante.

Una madre mi ha raccontato i bambini stavano tornando da scuola quando sono passati vicino a un carro armato e hanno sentito il fischio di una bomba che si stava avvicinando. C’è stata una grande esplosione e i bambini sono stati sollevati in aria. Sua figlia Aisha non ricorda altro.

L’area è una linea del fronte pericolosa dove avvengono scontri pesanti e continui. Quando siamo arrivati, era una landa desolata senza costruzioni. Si vedeva solo un carro armato in fiamme, alcuni quaderni distrutti a terra e fogli dappertutto. Gli abitanti della zona hanno detto che i bambini feriti erano stati trasportati nell’ospedale di Al Rufai.

Sulla strada per l’ospedale abbiamo incontrato due famiglie su una moto con due bambine ferite che erano state dimesse dall’ospedale e tornavano verso casa. Le ragazze erano ancora coperte di sangue, avevano ferite da schegge per l’esplosione, stavano soffrendo e una di loro era in un visibile stato di shock. Abbiamo parlato con la famiglia e scoperto che i bambini non erano stati vaccinati contro il tetano, pertanto abbiamo deciso di indirizzarli verso l’ospedale di MSF per madri e bambini a Taiz.

Le bambine hanno trascorso una notte in osservazione nel nostro ospedale e oggi abbiamo deciso di trasferirle nel Gulf Hospital che ha un buon servizio di chirurgia. Aisha (13 anni) ha una frattura al piede e necessita di un intervento chirurgico per interrompere l’emorragia  alla gamba sinistra, mentre Ashjan (7 anni) ha un grande corpo estraneo nel  ginocchio che sembra essere entrato attraverso la parte posteriore alta della coscia e necessita di una rimozione chirurgica. Entrambe le madri sono molto preoccupate per lo stato delle loro bambine. Un altro triste esempio di come i civili siano intrappolati nel bel mezzo di questa guerra indiscriminata.

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