“Un Natale per chi è solo”, a Bologna in 400 al pranzo di solidarietà

mensa poveri

BOLOGNA – “Devo ringraziare tanto ‘Un Natale per chi è solo’ perché grazie a questa iniziativa la mia mamma ha trovato un lavoro”. A parlare è Martina, 11 anni e 11 Natali, tutti passati al Centro commerciale Vialarga. “Non riesco a immaginare un Natale diverso e spero che, come mia mamma, anche altre persone possano trovare un lavoro – continua Martina – Sono felice di andarci tutti gli anni, perché ci sono anche altri bambini e giochiamo insieme”. Quest’anno sono circa 400 gli ospiti e 125 i volontari (compresi i ragazzi del Centro di prima accoglienza di via del Pratello) che daranno vita al tradizionale pranzo di Natale rivolto a persone in condizione di emarginazione o solitudine tra cui anziani dei Centri sociali segnalati dai quartieri, persone indicate dalla Caritas, ospiti delle Comunità di accoglienza, famiglie e donne sole con figli organizzato dal Centro commerciale Vialarga e Conad Ipermercato insieme all’associazione Il Parco, i quartieri San Vitale, Navile e San Donato, Camst, Publieventi, Cooperativa Ansaloni con il sostegno di Comune, Città Metropolitana, Regione, Il Resto del Carlino, Ciao Radio e Virtus Pallacanestro. “Stiamo costruendo una giornata insieme tra persone che non conosciamo ma che impareremo a conoscere”, ha detto Milena Naldi, presidente del Quartiere San Vitale. “Qualcuno potrebbe dire che non è con un pranzo che si risolvono i problemi, ma in realtà è anche così che si affrontano – ha detto Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, che sostiene l’iniziativa ed è al lavoro per varare il Reddito di solidarietà – Guardo con favore alla nuova stagione che si è aperta con l’arrivo del nuovo arcivescovo, monsignor Zuppi. Credo che porterà una ventata di novità alla città e alla comunità regionale”. In particolare, Mezzetti ha sottolineato che “la povertà non deve essere vista come un problema di ordine pubblico o un fastidio ma come un tema che riguarda tutti, soprattutto chi sta meglio”.

Insieme a Martina, alla sua mamma e agli altri ospiti, alla ventunesima edizione di “Un Natale per chi è solo” ci sarà anche Isabelle con i suoi 4 bambini. Senza lavoro e abbandonata dal marito 3 anni fa, Isabelle ricorre spesso all’aiuto degli amici e di conoscenti per garantire i pasti ai figli. “Vorrei che i miei figli vivessero in una casa dignitosa, vorrei poter organizzare i compleannoi con i loro amici. Vorrei che potessero condurre una vita normale, come gli altri bambini della loro età. Adesso però non è possibile… Loro capiscono, ma per me è un grande dolore non poter dare loro ciò che meritano”, dice Isabelle che, quest’anno, ha deciso di iscriversi al pranzo di solidarietà nel giorno di Natale. Mirko, il terzo dei suoi figli, compirà 10 anni proprio il 25 dicembre e potrà avere, finalmente, una festa di compleanno con una torta realizzata dallo chef Luca Porretto. “Quello che desidero di più è un lavoro – continua Isabelle – spero che qualcuno mi possa aiutare perché amo i miei figli e voglio poter dare loro serenità e un futuro felice”.

Un piccolo simbolo della città. Ecco cosa è diventato “Un Natale per chi è solo” secondo Gianfranco Luce, direttore di Vialarga, “un’iniziativa che trasmette alle nuove generazioni valori essenziali come la solidarietà e l’integrazione”. Tra i volontari che permettono la realizzazione dell’evento tanti gli ‘storici’ ma sempre più anche i giovani, le famiglie, le coppie e i genitori con bambini. Da qualche anno, poi, partecipano anche i ragazzi del Centro di giustizia minorile di via del Pratello come camerieri. Dopo il brindisi con le autorità cittadine, ci sarà il pranzo offerto da Camst, musica e giochi, la festa di compleanno di Mirko, Babbo Natale porterà i doni per i bambini e ci sarà un regalo per tutti gli ospiti. (Redattore Sociale)

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