Solidarietà per Tiberio Bentivoglio, il nuovo negozio aprirà il 15 marzo

Tiberio Bentivoglio

Tiberio Bentivoglio

REGGIO CALABRIA I militari dell’esercito presidieranno il nuovo negozio di Tiberio Bentivoglio, nel centro cittadino di Reggio Calabria. La decisione è stata presa nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato d’urgenza dal prefetto Claudio Sammartino dopo l’ennesima intimidazione subita dal commerciante reggino a cui un incendio doloso ha distrutto il negozio di articoli sanitari, la sera di domenica scorsa. All’incontro, oltre al prefetto hanno partecipato esponenti delle forze dell’ordine, della magistratura, il sindaco della città e lo stesso Bentivoglio profondamente provato da quest’ultima violenza subita, dopo quasi venticinque anni di lotta contro il racket. Sempre durante la riunione del comitato è stata confermata la data di apertura del nuovo negozio, fissata per il 15 marzo prossimo; il nuovo esercizio commerciale sarà realizzato all’interno di un immobile requisito ai clan locali dall’agenzia nazionale per i beni confiscati.

“Lo Stato non arretra ma rilancia con maggiore forza e determinazione”, questo il messaggio chiaro che si è voluto lanciare con le decisioni prese nell’incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza. “Paradossalmente – è stato sottolineato dai vari rappresentanti istituzionali – l’effetto di questi atti criminali è il compattamento ulteriore delle istituzioni, statali e locali che hanno quale obiettivo prioritario la riaffermazione della legalità sul territorio assieme ai cittadini, alle organizzazioni e associazioni che condividono i medesimi valori”. Ieri sera, davanti al negozio distrutto di Bentivoglio, centinaia di persone provenienti da tutta la regione hanno risposto all’invito del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà che ha sollecitato i reggini e tutti i calabresi a stare vicini al commerciante che ha pagato e sta pagando a caro prezzo il suo coraggio a non volersi piegare al giogo malavitoso.

Bentivoglio non ha partecipato al sit- in: quest’ultimo attacco arrivato dopo anni di bombe, furti, e attentati alla sua vita, ha particolarmente stravolto lui e tutta la sua famiglia. Falcomatà ha improvvisato un discorso forte e deciso e senza mezzi termini ha dichiarato: “Ci siamo rotti le palle con la mafia!”. Tanti gli interventi degli esponenti delle associazioni, un coro unanime per gridare a tutta Italia che ora serve la solidarietà concreta per ultimare i lavori di riqualificazione al nuovo negozio che dovrà aprire il 15 marzo. Ci vuole il contributo di tutti perché la sanitaria Sant’Elia di Bentivoglio sia di nuovo sul mercato. A questo proposito è nato anche il Comitato “Un seme per Enza e Tiberio Bentivoglio” per la raccolta fondi; il codice IBAN per eventuali donazioni è IT 57X0501803400000000222470. (Agenzia Redattore Sociale)

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