SKY: Alessandro Borghese torna con 4 Ristoranti, ultimo episodio di questa stagione

4 ristoranti ultima puntata

foto: Ufficio Stampa MNComm

Il viaggio in dieci tappe di questa stagione di ALESSANDRO BORGHESE 4 RISTORANTI, la produzione originale Sky realizzata da Banijay Italia, si conclude con la puntata in onda domani, giovedì 25 giugno, su Sky NOW TV. L’ultima fermata di questo cammino ci porta in una terra di confine tra Liguria e Toscana, dove chef Alessandro Borghese si sposta a bordo del suo van dai vetri oscurati alla ricerca del miglior ristorante in un borgo della Lunigiana.

Qui, arroccati sulle dolci colline, sorgono alcuni dei borghi più belli d’Italia, paesini in pietra circondati da boschi, faggi e castagni, che godono anche della vista del mare. Luoghi magici dove vivono piccoli nuclei familiari che portano avanti tradizioni culinarie che sanno un po’ di Toscana e un po’ di Liguria. Piatti “curiosi” e dal sapore antico come i panigacci, le torte verdi, le lasagne bastarde, gli sgabei e i testaroli al pesto sono protagonisti a tavola. Il cibo ti appaga, mentre il borgo ti avvolge. Ma oggi come sono i ristoranti nei borghi? Si respira ancora la magia dei tempi passati? Chef Borghese è qui per scoprirlo perché quattro ristoratori hanno deciso di sfidarsi, a colpi di pranzi e cene, per aggiudicarsi il titolo di miglior ristorante in un borgo della Lunigiana.

A contendersi il titolo – nell’ultimo episodio di domani, giovedì 25 giugno, alle ore 21.15 su Sky Uno e sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go, su smartphone, tablet e PC, anche in viaggio nei Paesi dell’Unione Europea, e in streaming su NOW TV – ci sono: Silvana con il Ristorante La Corte presso il Castello di Pontebosio, Jonathan con la Trattoria Quinta Terra, Luca con l’Agriturismo Montagna Verde, e, infine, Francesca con il Ristorante Agriturismo Ca’ Vidè. L’oggetto di bonus sono gli sgabei, un tipo di pasta lievitata che si può usare come pane o per accompagnare salumi e formaggi.

Il meccanismo della sfida rimane invariato: quattro ristoratori della stessa zona di appartenenza si sfidano per stabilire chi tra di loro è il migliore in una determinata categoria. Ogni ristoratore invita a cena gli altri tre che, accompagnati dallo chef Borghese, commentano e votano con un punteggio da 0 a 10 location, menu, servizio e conto del ristorante che li ospita. In palio per il vincitore di ciascuna puntata, il titolo di miglior ristorante e un contributo economico di 5 mila euro da investire nella propria attività.

Ogni cena è preceduta dalla scrupolosa ispezione dello chef Borghese della cucina del ristorante. Un’ispezione che nel corso della cena si concentrerà sul personale di sala, messo alla prova su accoglienza, servizio al tavolo, descrizione del piatto e del vino. Solo alla fine scopriamo il giudizio di chef Borghese che con i suoi voti può confermare o ribaltare l’intera classifica che premia il migliore ristorante della puntata. Inoltre, Alessandro ha a disposizione un bonus di 5 punti che gli permette di giudicare un elemento in più e che rende la sfida ancora più imprevedibile ed emozionante.

Tutti i ristoranti che partecipano al programma sono identificabili attraverso un “bollino” Alessandro Borghese 4 Ristoranti esposto all’esterno, una rete di locali testati da chi se ne intende: i ristoratori stessi.

I RISTORANTI DELLA DECIMA E ULTIMA PUNTATA DELLA STAGIONE

 

RISTORANTE LA CORTE PRESSO IL CASTELLO DI PONTEBOSIO (Pontebosio – Licciana Nardi): Silvana (68 anni) è la proprietaria sia del castello, che si trova in un piccolo borgo che conta solo 30 abitanti, sia del ristorante. Due anni fa ha aperto la sua attività insieme allo chef Antonio Morelli, presidente della Federazione Italiana Cuochi di Massa Carrara. Silvana, la “marchesa di Pontebosio”, ha ristrutturato il castello, assecondando il suo gusto personale e facendo un lavoro a dir poco mastodontico di arredo e design. Il ristorante, che è molto elegante, rispecchia fedelmente la personalità della proprietaria. L’atmosfera che si respira all’interno del locale, legata ad antichi e nuovi sapori, è tanto elegante e magica quanto accogliente. Le tovaglie e le sedie sono sulle tonalità del lilla. La cucina è tradizionale, ma con alcune rivisitazioni.

 

TRATTORIA QUINTA TERRA (Fosdinovo): Jonathan (46 anni) è il gestore e chef autodidatta. La trattoria si trova a Fosdinovo, borgo medievale a 550 metri sul livello del mare, ai confini tra Liguria e Toscana. Il locale si trova ai piedi del castello Malaspina del XIII secolo e le stanze sono collocate dove un tempo c’erano le stalle. La trattoria esercita esteticamente un certo fascino sugli avventori e si differenzia dagli altri locali della zona per il suo menu. Jonathan reputa la sua cucina personale e non tradizionale. Il suo menu include ricette tipiche lunigiane, rielaborate secondo il suo gusto, e spazia dai piatti mediterranei a quelli a base di pesce.

AGRITURISMO MONTAGNA VERDE (Apella – Licciana Nardi): Luca (30 anni) è il titolare e lo chef. La scelta di Luca di rimanere a vivere in un piccolo borgo è stata dettata dal legame che tutta la sua famiglia nutre per la Lunigiana, sia Luca sia sua sorella hanno infatti voluto raccogliere l’eredità del padre. L’agriturismo, che unisce tradizione e calore, si trova in un piccolo borgo di sole 7 anime, mentre il ristorante sorge all’interno di una antica torre medievale del 1100, appartenente alla famiglia dei Malaspina, che è stata ristrutturata nel 1995. La cucina si basa principalmente sulle ricette che Luca ha imparato dalla mamma, dalla nonna e da tutte le donne che negli anni si sono alternate ai fornelli prima di lui.

RISTORANTE AGRITURISMO CA’ VIDE’ (Caprognano – Fosdinovo): Francesca (34 anni) ha avviato la sua attività nel 2016 con la sorella Sara, “la sua dolce metà”. Francesca si occupa del servizio, mentre la sorella ha pieni poteri in cucina. L’agriturismo si trova a Caprograno, un piccolo borgo originario del ‘700, che conta solo 25 abitanti. Il locale è una ex stalla, ospita moltissimi oggetti fatti a mano. L’ambiente, che accoglie tavoli e teche di legno, è strutturato su due piani. Ai tavoli non ci sono fiori ma verdure di stagione. I prodotti che vengono serviti a tavola provengono direttamente dall’azienda agricola di famiglia, che può contare su 4 ettari di terreno. La cucina del ristorante, semplice e genuina, non è del tutto tradizionale ma creativa.

La puntata di “Alessandro Borghese 4 Ristoranti” si è avvalsa della collaborazione dell’Unione Comuni Montana Lunigiana

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