Siria, Isis uccide una giornalista

Ruqia Hassan

Ruqia Hassan

RAQQA – L’Isis ha ucciso il primo reporter donna. Secondo quanto riportano alcuni media locali siriani, si tratterebbe della giornalista freelance Ruqia Hassan, conosciuta sui social media con lo speudonimo Nisan Ibrahim. La conferma della sua morte è arrivata dal gruppo di attivisti siriano per i diritti umani Raqqa is Being Slaughtered Silently (RBSS).

La data esatta dell’esecuzione non è nota, ma l’attività sui social Network della giornalista si è bruscamente interrotta il 21 luglio 2015. L’emittente televisiva araba Al-Aan Tv ha riferito che l’Isis avrebbe informato solo tre giorni fa la famiglia Hassan dell’uccisione di Ruqia e che la donna sarebbe stata accusata di spionaggio.

Domenica scorsa, il fondatore di RBSS, Abu Mohammed, ha condiviso in un tweet le ultime parole della reporter: “Sono a Raqqa e sono stata minacciata di morte. Quando l’Isis mi arresterà e mi ucciderà sarà ok: meglio essere decapitata e conservare la mia dignità che vivere subendo l’umiliazione dell’Isis (sic)”.

Con Ruqia Hassan, secondo la Syria Direct, un’organizzazione giornalistica siriana, salgono a cinque i giornalisti uccisi dall’Isis da ottobre a oggi.

Redazione

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