Post-Covid: la digitalizzazione guida la ripartenza

Foto da pixabay.com

La digitalizzazione del mondo del lavoro è destinata a svolgere un ruolo chiave anche nel post-Covid. Proprio la pandemia ha evidenziato l’importanza e il ruolo cruciale in ambito professionale degli strumenti tecnologici, che hanno consentito di portare avanti progetti a distanza senza compromettere la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Anche ora che i periodi più bui dell’emergenza sanitaria sembrano essere stati lasciati alle spalle, la trasformazione digitale continua a guidare la ripresa economica del Paese. Le imprese, in primo luogo, hanno oggi a disposizione un’enorme quantità di dati e di flussi informativi sulla base dei quali possono costruire la propria rinascita. Questo è tanto più evidente se si osserva quanto sta avvenendo con le imprese manifatturiere.

Proprio grazie alla tecnologia e all’analisi dei dati queste aziende sono ora in grado di comprendere meglio i mercati all’interno dei quali si muovono in qualità di subfornitori e di adeguare la propria offerta in tempo reale rispetto alla domanda. E non è un caso che la manifattura, fortemente coinvolta nei più recenti processi di digitalizzazione, sia tornata ad avere un giro d’affari pressoché paragonabile a quello pre-Covid.

Di importanza rilevante, in questo scenario, sono anche le attività svolte dai recruiter. Spetta a loro, infatti, il compito di cercare e selezionare candidati in grado di supportare le aziende in un percorso di trasformazione digitale che è appena iniziato. A questo proposito, è interessante notare che proprio durante il primo lockdown sia nata Jobtech, la prima agenzia per il lavoro a operare esclusivamente in digitale sul mercato italiano.

I recruiter di Jobtech si avvalgono di strumenti tecnologici che consentono di automatizzare gran parte dei processi di ricerca e selezione del personale. In questo modo, hanno più tempo a disposizione da dedicare ai colloqui one-to-one e all’analisi delle effettive competenze e motivazioni dei candidati. La tecnologia viene così in aiuto all’area HR aiutando i selezionatori a soddisfare le richieste dei clienti in maniera rapida ed efficiente.

L’eRecruitment può essere utile nel fornire una risposta alle imprese che hanno difficoltà nel reperire risorse e candidati adeguati alla propria richiesta. Questo, in attesa che anche il sistema scolastico e quello universitario si adeguino alle nuove necessità del mercato, formando professionisti in possesso di competenze specifiche e specialistiche.

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