Morte di Emmanuel, Fermo proclama il lutto cittadino

FERMO – Lutto cittadino a Fermo. Lo ha proclamato il sindaco, Paolo Calcinaro, in seguito all’uccisione del 36enne nigeriano Emmanuel Chidi Namdi, accolto nel seminario arcivescovile dalla Fondazione Caritas in veritate.
Afferma il primo cittadino: “Oggi da una parte mi sono sentito in dovere di alzare la difesa di questa città, sprofondata in un abisso che non merita. Dall’altra però ci tengo a ricordare e a ricordarci di alzare la guardia nei confronti di atteggiamenti intolleranti e razzisti che spesso inconsapevolmente sopportiamo”.
Vedendo la compostezza dei volti, degli occhi e dei modi di questi ragazzi penso che la prossima stagione scolastica dovremo impegnarci tutti a promuovere incontri tra loro e i nostri giovani studenti direttamente nelle singole classi, perché le storie e i dolori abbiano per tutti un viso, un corpo e una voce. Ora nei loro confronti non rimane che chiedere scusa”.

Questa mattina, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura a Fermo alla presenza del ministro dell’Interno Angelino Alfano, il sindaco ha affermato: “Quello che è accaduto non rappresenta Fermo. Questa non è Fermo, non è la sua veste, non è nella sua cultura. Questa città vanta una tradizione storica e un presente in tema di accoglienza che la vede impegnata con molti esempi, strutture e persone”.

Sempre il sindaco ha ricordato che nel giorno in cui avranno luogo le esequie di Emmanuel (non ancora fissate) la città di Fermo si fermerà e proclamerà il lutto cittadino.
Tra le altre cose, in questo delicato momento il sindaco ha deciso di non partire per Ansbach per la missione istituzionale in programma in questi giorni per celebrare il decennale del gemellaggio tra Fermo e la città tedesca. (Agenzia Redattore Sociale)

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