Milano, un lavoro per i rifugiati: imparano a riparare le biciclette

MILANO – Freni, cambio, pignone, corona: pian piano stanno diventando parole familiari per gli 8 giovani rifugiati che frequentano il corso di riparazione della bicicletta. Iniziativa nata grazie alla collaborazione tra l’associazione Sos Emergenza rifugiati Milano e Ciclobby. “Ci siamo posti il problema di dare loro l’opportunità di avere un lavoro”, spiega Susy Iovieno, coordinatrice dell’associazione nata in Stazione Centrale con i volontari che da oltre due anni si occupano della prima accoglienza dei profughi che arrivano nel capoluogo lombardo. Tra i futuri meccanici di bici c’è chi ha già ottenuto lo status di rifugiato e chi è ancora in attesa di una risposta alla sua richiesta di asilo. Sono sei eritrei (tra cui una donna), un somalo e un nigeriano. “Dopo il corso di sei lezioni faranno pratica in alcune ciclofficine -aggiunge Susy-. E poi allestiremo una ciclofficina nel nuovo negozio di Passamano che sta per aprire anche a Milano. Si occuperanno di riparazioni ma anche di creare elementi di arredo con pezzi di bici, come tavolini o sgabelli”. (Agenzia Redattore Sociale)

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