Milano, immatricolazioni autobus raddoppiate in un anno

Dopo la crisi vissuta nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria ed economica, il 2021 avrebbe dovuto essere l’anno del rilancio per il settore dei trasporti. Ma si può parlare di vera ripresa? Per rispondere a questa domanda e capire le evoluzioni che hanno trasformato il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto di merci e persone dopo il primo anno di pandemia sia a livello nazionale, sia a livello locale, Continental ha realizzato la seconda edizione dell’Osservatorio sui macro-trend del trasporto pesante. Lo studio fa emergere le tendenze evidenziate dallo sviluppo del parco circolante in Italia e in Lombardia, attraverso l’analisi dei dati sulle immatricolazioni, i tipi di alimentazione1, l’anzianità e la categoria euro.

Trasporto persone, Milano prima in regione per immatricolazioni autobus

Il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto merci in Italia ha chiuso il 2021 con 24.168 immatricolazioni, in crescita rispetto al 2020 del 23,2%. La Lombardia migliora ulteriormente il trend positivo nazionale e immatricola 4.405 nuove targhe, registrando un incremento del 36,2% rispetto all’anno precedente. Milano, in particolare, registra una crescita pari al 59,2% grazie a 1.243 nuovi mezzi (il numero più elevato a livello nazionale).

Anche il settore nazionale del trasporto persone mostra un importante segnale di crescita, con 4.091 mezzi immatricolati nel 2021 a fronte dei 3.404 del 2020 (+20,2%). Uno scenario contrastante si presenta invece a livello locale: tra le regioni in positivo, seppur di poco rispetto alla media nazionale, c’è anche la Lombardia, che chiude con un progresso del 6,2% (325 nuovi veicoli). Dati più brillanti a Milano: qui, le nuove immatricolazioni sono raddoppiate in 12 mesi arrivando a 207 (il numero maggiore a livello regionale). La differenza percentuale rispetto al 2020 è pari al 102,9%.

Alimentazione, Milano al primo posto in Italia per autobus elettrici

Nel 2021 in Italia il parco circolante di autocarri merci ha raggiunto le 4.290.042 unità. A livello di alimentazione, la situazione nazionale rimane pressoché invariata rispetto al 2020 con una netta predominanza del gasolio. Si nota una crescita, seppur timida, delle alimentazioni alternative.

In Lombardia percentuali ancora irrisorie per elettrico (0,2%) e ibrido (0,6%); il gasolio rimane preponderante e copre il 90% del parco, seguito dalla benzina al 4,9%. Più o meno in linea con la media regionale, Milano ha lo 0,2% di autocarri elettrici e lo 0,8% di ibridi. I mezzi a gasolio si attestano all’87,2% (quota più bassa della regione), seguiti da quelli a benzina al 6,3%.

Il parco autobus nel nostro Paese registra invece, nel 2021, 100.199 unità. Anche in questo contesto, dal punto di vista dell’alimentazione, il panorama è stabile rispetto al 2020, sebbene con qualche piccolo segnale di miglioramento: la maggioranza dei mezzi in circolazione rimangono a gasolio, mentre le quote di elettrico e ibrido crescono ma non superano l’1%.

In Lombardia l’elettrico si arrampica al 2% e l’ibrido arriva all’1%. Il gasolio è in vetta al 93,3%, seguito dal metano al 3,4%. A Milano il gasolio occupa ancora una quota preponderante del mercato e pari al 93,5%, seguito, un po’ a sorpresa, dall’elettrico che si arriva fino a quota 3,6% (la più elevata d’Italia insieme a Torino). Presenti al 2% anche le forme di alimentazione ibrida.

Autobus Euro 5 e 6 a Milano raggiungono il 64%

Le categorie euro più presenti a livello nazionale nel comparto del trasporto merci sono Euro 5 ed Euro 6 che, insieme, crescono e nel 2021 raggiungono il 35% del totale. Una percentuale elevata che supera la quota delle categorie più vecchie, dalla 0 alla 2. Ciò nonostante, è da notare quanto sia ancora diffusa la classe Euro 0 che, da sola, arriva al 15%.

La situazione è più brillante in Lombardia, dove gli Euro 0 si attestano all’8,5% e, in generale, le classi più vecchie fino all’Euro 2 arrivano al 21,3%. Le classi meno inquinanti, Euro 5 e 6, coprono quasi la metà del mercato (46,3%). La classe più rappresentata è la Euro 6, con una quota pari al 28%.

A Milano gli Euro 0 sono il 9,8%. La quota più rappresentata è la Euro 6, che coinvolge il 30,1% del mercato. Insieme, le categorie più giovani (Euro 5 ed Euro 6) raggiungono una quota del 49,8%.

In aumento rispetto al 2020, in Italia, la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 42,3%. Stupisce negativamente la quota degli autobus di categoria Euro 0 ancora in circolazione, che rappresentano l’11,8% del parco.

Decisamente migliore della media nazionale è la situazione in Lombardia: qui, gli Euro 0 sono al 6,2%, mentre gli Euro 5 ed Euro 6 insieme raggiungono una quota pari al 57,5%. La classe Euro 6 è la più rappresentata e coinvolge da sola il 29,6% dell’intero parco circolante. La provincia di Milano fa meglio della media regionale: qui, gli Euro 0 si attestano al 4,9% e le classi più giovani (Euro 5 e 6) raggiungono il 64%. La categoria più rappresentata in provincia è la Euro 6 (34,5%).

Il 29,6% degli autobus a Milano ha al massimo 5 anni

Il trasporto merci italiano è caratterizzato da una preponderanza di mezzi tra i 15 e i 20 anni e le categorie “da 30 anni in poi” rappresentano il 15% del parco circolante. I veicoli recenti “da 0 a 10 anni” arrivano al 33,3%, anche se risulta ancora basso il dato relativo agli autocarri di massimo un anno (4%).

In Lombardia la fascia d’età più diffusa è quella dei 10-15 anni (20,4%). Il 24,9% dei mezzi ha al massimo 5 anni e il 4,3% massimo un anno. Oltre i 20 anni è il 21,9% del mercato. Anche a Milano la fascia più rappresentata è invece quella tra i 5 e i 10 anni (19,1%). I mezzi fino ai 5 anni sono il 26,8%, mentre quelli oltre i 20 il 22,2%.

Per il trasporto persone nazionale la fascia di anzianità tra 0 e 5 anni rappresenta il 20,5% del totale. Una quota in crescita di un punto percentuale rispetto allo scorso anno, ma ancora altamente superata dalla quota di mezzi vecchi di oltre 20 anni, che nel 2021 raggiunge il 26,9%.

Scenario più roseo in Lombardia, dove la fascia più rappresentata è quella tra i 10 e i 15 anni (26,5%). I mezzi oltre i 20 anni si attestano al 14,9%, mentre quelli che ne hanno al massimo 5 arrivano al 25,1% (il 2,5% non va oltre l’anno). Anche a Milano la fascia più rappresentata è quella tra i 10 e i 15 anni, con una percentuale del 28,1%. I mezzi oltre i 20 anni sono il 10,6%, mentre quelli che ne hanno al massimo 5 sono il 29,6%.

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