Marocco, vendeva prodotti scaduti per finanziare l’Isis

ROMADevolvere i proventi della vendita di prodotti alimentari scaduti per finanziare lo Stato islamico. Non si tratta di una metafora, ma di un fatto realmente avvenuto in Marocco, il cui autore, un imprenditore- di cui le fonti locali non rivelano l’identita’- e’ stato arrestato e condannato dalla giustizia a scontare quattro anni di carcere, e a pagare una multa di 500mila dirham (circa 46mila euro).

Il ministero degli Interni sospetta che l’uomo, oltre al commercio dei prodotti scaduti, abbia agito anche come reclutatore di nuove leve da inviare per rimpolpare le file degi guerriglieri di Daesh. L’imprenditore era in possesso di vari depositi nel paese: a Tangeri, Marrakech, Al-Hoceima, Ouarzazate e Oujda. Qui avveniva lo stoccaggio dei prodotti, sui quali la data di scadenza veniva modificata per poter essere reimmessi sul mercato. La polizia ha sequestrato in totale 130 tonnellate di alimenti e due camion impiegati per il trasporto. (DIRE)

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