Lombardia, Rizzoli e Locatelli su welfare aziendale: “Benessere lavoratrici è centrale”

foto da pixabay.com

Si è conclusa oggi la serie di eventi organizzati dall’assessorato alla Formazione e lavoro di Regione Lombardia per la promozione dell’occupazione femminile.

Al terzo ed ultimo appuntamento hanno partecipato Melania Rizzoli (assessore regionale alla Formazione e Lavoro) e Alessandra Locatelli (titolare della delega alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità in Giunta regionale).

Il momento di dialogo e confronto ha contribuito a fare luce su un tema all’ordine del giorno di tutti i tavoli istituzionali legati al mondo del lavoro: il welfare aziendale.

Un argomento che è stato declinato con un’attenzione particolare alle differenze di genere.

“L’impegno di Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Rizzoli – è rivolto non solo a favore di una maggiore occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche verso un buon equilibrio tra lavoro e famiglia, con una particolare attenzione per il genere femminile, tra cui risulta un maggior tasso di dimissioni, causato in parte dalla difficoltà di conciliare le due sfere”.

“L’adozione di un corretto welfare aziendale – ha spiegato – si traduce soprattutto in un aumento del potere di spesa e si riflette positivamente, oltre che sul benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, anche sulle loro famiglie”.

“Intervenire in tutela del genere femminile, figura importante nel rapporto lavoro-famiglia, significa inoltre – ha proseguito – attivare un processo di crescita del sistema lavoro e dell’economia”.

“Affinché le aziende siano più competitive sul mercato – ha chiosato Rizzoli – devono valorizzare il proprio capitale umano. Il potenziamento del welfare aziendale, quale strumento integrativo rispetto al welfare pubblico, permette così alle persone di godere di uno stato di tranquillità e, al contempo, influisce anche sulla reputazione dell’azienda, diventando uno strumento di attrazione dei migliori talenti”.

“L’emergenza pandemica – ha rimarcato l’assessore Locatelli – ha lasciato strascichi drammatici dal punto di vista economico e occupazionale, che hanno toccando in particolar modo le donne e le persone più fragili”.

“Regione Lombardia, già da tempo impegnata su questo fronte – ha detto ancora Locatelli – investe da anni sui Piani di conciliazione che possano incentivare le imprese ad attivare strategie di welfare aziendale in grado di garantire un adeguato equilibrio tra i carichi di lavoro domestico e di cura familiare e quelli relativi al lavoro extra domestico”.

“Lo scorso dicembre – ha ricordato l’assessore Locatelli – abbiamo stanziato oltre 5 milioni di euro per promuovere progetti rivolti ai lavoratori dipendenti delle micro e piccole imprese e alle loro famiglie, al fine di favorire la diffusione di iniziative di welfare aziendale”.

“Un’azione sinergica – ha concluso – volta a promuovere progetti a sostegno della genitorialità, della natalità e più in generale della famiglia. È di fondamentale importanza l’impiego di strategie innovative per il futuro, condivise dal pubblico e dal privato”. (LNews)

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