Lamezia, i migranti protagonisti del presepe

Scene di sbachi di immigrati nel presepe a Lamezia Terme

LAMEZIA TERME (CZ) – La rappresentazione della Natività è quella classica, con la grotta, i pastori, la Madonna e San Giuseppe che stanno vicino al Bambinello. Ma proprio di fronte alla Sacra Famiglia c’è un angolo particolare, un pezzo di mare illuminato da un faro e, sulla riva delle sagome che rappresentano i ‘tanti disperati’ che a ritmo continuo sbarcano sulle nostre coste e che vengono salvate da volontari e forze dell’ordine. Statuine che raffigurano quegli uomini e quelle donne che, in questi ultimi anni, in milioni sono scappati dall’Africa e dal Medio Oriente per avventurarsi in mare, in cerca di una ‘terra promessa’.

Immagini che sono ormai entrate nella nostra quotidianità e che, la comunità parrocchiale di San Domenico a Lamezia Terme, ha voluto inserire nel presepe delle festività natalizie di quest’anno che, praticamente, coincidono con l’inizio dell’anno giubilare dedicato alla misericordia. “Il presepe che abbiamo realizzato – spiega il parroco don Antonio Brando – è stato dedicato alla complessa problematica dei migranti che coinvolge tutta la comunità internazionale; una tragedia immane, un caso umanitario che non può lasciarci indifferenti”. Nella particolarissima rappresentazione della Natività “anche i migranti – sottolinea don Antonio – insieme a chi li va a salvare e ai pastori che popolano l’ambientazione d’epoca, tutti si incamminano verso la grotta verso la salvezza e la pace”.

Il presepe della parrocchia di San Domenico
Il presepe della parrocchia di San Domenico

Il presepio, dedicato all’esodo biblico cui stiamo assistendo ormai da diversi anni, vuol essere un segno tangibile, una forte sollecitazione all’accoglienza, all’inclusione dei fratelli stranieri che scappano dalle guerre e dalla carestia. Un’accoglienza nel segno del perdono, della riconciliazione come lo stesso Papa Francesco spesso ripete. La parrocchia di San Domenico è una delle più antiche di Lamezia; la chiesa si ‘affaccia’ sul principale corso cittadino, il classico ‘salotto buono’ dove i lametini si riversano per l’irrinunciabile struscio nei giorni di festa. La centralissima posizione della chiesa sta portando molti visitatori al presepe dedicato ai migranti: un’ulteriore conferma per Lamezia che è tra le città più multietniche di tutta la regione. (Redattore Sociale)

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