Italia Germania 4-3, la partita del secolo grazie a un gol per caso

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Italia – Germania 4 a 3 del 17 giugno 1970 allo stadio Atzeca di Città del Messico fino al minuto 92’ 30’’ non era stata la Partita del Secolo (El Partido del Siglo), così come poi verrà ricordata nei futuri 50 anni fino ad oggi.

Italia Germania 4-3 (1970), la partita del secolo

In quella semifinale della Coppa del Mondo, l’Italia era passata in vantaggio dopo appena 8 minuti dall’inizio della partita con Boninsegna. Per i restanti 84 minuti, il match diventa un assedio da parte dei tedeschi con gli italiani a difendersi ed andare di contropiede ed in mezzo botte (tante), traverse, parate e salvataggi: tutto regolare per una semifinale mondiale.

Ma 2 minuti e 30 secondi dopo la fine dei novanta regolamentari le cose cambiano e si gioca la Storia.

Succede che il terzino sinistro tedesco Karl Heinz Schnellinger prende una decisione inusuale per uno come lui: lascia la sua area di rigore e si spinge in avanti, passa il centrocampo fino ad arrivare in area di rigore italiana.

Schnellinger in quel periodo gioca in Italia nel Milan di Nereo Rocco e di Gianni Rivera. I tifosi lo chiamano Volkswagen, solido e affidabile come la famosa macchina tedesca, e lui svolge in maniera rude e scrupolosa il ruolo affidatogli da Rocco: giocare in difesa e mai spingersi oltre. Con la sua Nazionale ha già giocato tante partite, due mondiali e mai segnato.

Ma quel giorno, guardando l’orologio dello stadio che segna il 90’, Karl Heinz (che il 31 marzo di quest’anno ha compiuto 81 anni) pensa che ormai la partita è andata. Lui, che da dietro guarda i compagni giocare in attacco mentre gli azzurri chiudono tutti i possibili varchi, decide di avvicinarsi agli spogliatoi che si trovano dalla parte opposta del campo proprio dietro la porta di Albertosi. Da lì uscirebbe fra i primi al fischio finale dell’arbitro e si lascerebbe alle spalle quell’amara sconfitta.

Italia Germania 4-3 (1970), quel gol per caso

Schnellinger si avvia e in breve si ritrova nel cuore della difesa italiana, a pochi metri dalla porta italiana, con davanti Albertosi, nessun difensore italiano a marcarlo e l’ingresso degli spogliatoi a due passi. E’ da solo.

In quel momento il tedesco Grabowsky riceve palla da un compagno e dalla sinistra fa partire un cross verso l’area italiana. Karl Heinz è proprio li, sempre solo, entra in spaccata e di destro la butta dentro alle spalle del sorpreso Albertosi. Fa nulla che si è un po’ stirato la coscia, nemmeno ci fa caso sdraiato li per terra incredulo e sommerso dagli abbracci dei compagni.

E’ il minuto 92’30’’ e Schnellinger sa solo che ha appena segnato il suo primo (e unico) gol con la maglia della nazionale e ha permesso alla Germania di portarsi sull’1 a 1 ed andare ai tempi supplementari.

Quello che non sa ancora e che da lì a poco cominceranno i trenta minuti più osannati nella storia del calcio, da cui nasceranno libri, film, citazioni. I trenta minuti di Italia Germania 4 a 3 (1970), la Partita del Secolo,  El Partido del Siglo.

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