Il compositore crotonese Franco Eco firma le musiche dei film “E buonanotte” e “Tenebra”

Nell’anno che ha segnato la ripartenza del cinema italiano, il compositore e produttore discografico crotonese Franco Eco, tra successi e riconoscimenti, continua a distinguersi apponendo la sua firma su pellicole cinematografiche di qualità.

Sue sono, infatti, le musiche della commedia “E buonanotte” per la regia di Massimo Cappelli, ispirata al libro “E buonanotte. Storia del ragazzo senza sonno” di Daniele Doesn’t Matter, uscita al cinema ad aprile scorso e ora, per tutta l’estate, in programmazione su Sky Prima Fila con attori come Giorgia Wurth, Pino Quartullo e Roberta Giarrusso, ma anche del thriller psicologico “Tenebra” di Antonello De Leo, nelle sale cinematografiche italiane da giovedì 30 giugno, con protagonista la giovanissima attrice Elisa Del Genio, nota per il ruolo di Lenù nella serie “L’Amica Geniale”.

È un fiume in piena di creatività l’artista crotonese che dichiara: «Saltare dalla commedia all’horror è un gioco di traduzioni musicali nonché di tradimenti semantici. Bisogna cogliere la comune tradizione musicale dei due generi cinematografici che hanno la propria vita nel paesaggio sonoro. In particolare l’immaginifico dell’horror cinematografico ci riconduce a scelte musicali ben precise per coglierne gli aspetti usuali, come un pianoforte scordato, un canto di bambina, melodie ossessive a gradi congiunti. Tutti elementi che, come direbbe il filosofo Adorno, rendono la musica “precisa”, ovvero giusta per quella specifica emozione».

E le emozioni che trasmette Eco sono tante: proprio in questi giorni, tra l’altro, è arrivato in radio e nei digital store “Ehi sai cosa c’è”, il nuovo singolo di Erik da lui prodotto e inserito nella colonna sonora della commedia “E buonanotte” che narra una giovinezza vissuta alla massima potenza, nella produzione del compositore crotonese, contrapposta all’adolescenza della protagonista della favola nera “Tenebra”, segnata da violenza e soprusi. Come ci tiene ad evidenziare, a consentirgli di accompagnare musicalmente tematiche così attuali quanto distanti tra loro è la tecnica, frutto di anni di studio e approfondimento, ma anche la passione che lo guida nel suo lavoro.

«Quando incontro gli studenti nelle scuole consiglio loro di imparare, ma poi dimenticare per potersi lasciare stupire da ciò che li circonda, riuscendo ad elaborare il mondo nella forma che ognuno di loro preferisce: medicina, ingegneria, politica, fisica, poesia, teatro, musica» conclude Franco Eco, sempre fiero di condividere i suoi successi nella sua terra d’origine.

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