Fuochi d’artificio, il vademecum dei Carabinieri

Fuochi d'artificio, i consigli dei Carabinieri

CROTONE – Come ogni anno durante il periodo delle festività natalizie, le forze dell’ordine intensificano in tutta Italia i controlli per contrastare l’uso e la vendita di prodotti pirotecnici illegali. I Carabinieri della Compagnia di Crotone, proprio oggi, hanno fatte sapere di aver sequestrato cento chili di materiale proibito – fatto brillare dagli artificieri – e di aver denunciato due persone.

Nell’occasione, i Carabinieri di Crotone, oltre a dare notizia del fatto in questione, hanno inteso stilare un vero e proprio vademecum contenente semplici regole di comportamento da adottare per un uso più sicuro e responsabile dei fuochi d’artificio.

“Questi prodotti – scrivono i militari dell’Arma – spesso costruiti in paesi privi di regolamentazioni, o peggio ancora in qualche scantinato nostrano – e quindi senza alcuna cognizione tecnica – sono delle vere e proprie santa barbara pronte a saltare in aria in qualsiasi momento, alla prima variazione termica o sollecitazione di qualsiasi genere”

I Carabinieri di Crotone ricordano che “è circostanza purtroppo nota la lista di persone – spesso bambini – menomate negli arti o all’apparato visivo nei giorni immediatamente successivi al Capodanno, nella nostra provincia: particolari criticità provengono – è il caso di ricordare- non solo dalla vendita diretta di prodotti senza alcuna autorizzazione ed etichettatura, ma anche dal semplice raccogliere o giocare con fuochi raccolti per strada che solo apparentemente sembrano inerti”.

Il materiale sequestrato dai Carabinieri di Crotone
Il materiale sequestrato dai Carabinieri di Crotone

Per questo hanno messo nero su bianco “consigli e informazioni che potranno essere d’aiuto per trascorrere delle giornate di festa in serenità e sempre all’insegna della sicurezza”.

Di seguito le regole da seguire:

 

  • Non esistono fuochi di artificio “sicuri“, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare incendi sui tessuti.
  • I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso.
  • Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni (solo ed esclusivamente giochi pirici che risultano declassificati o di libera vendita).
  • Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito e, quindi, non di sicuro utilizzo.
  • I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle Forze dell’Ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.
  • Al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia.
  • Se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio.
  • I fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.
  • Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie né da balconi né da finestre.
  • I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché l’esplosione degli artifizi potrebbe generare la dispersione di schegge omnidirezionali che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi “proiettili”.
  • Mai bagnarli con acqua, alcuni fuochi sia legali che illegali hanno contengono alluminio, quest’ultimo se a contatto con l’acqua potrebbe andare in autocombustione provocando lo scoppio non voluto dell’artifizio. In caso di ustione è consigliabile raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’aumento della temperatura.
  • Quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano, non si deve mai cercare di riaccenderli ma bisogna allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle forze di Polizia per la loro corretta inertizzazione, mediante l’intervento di personale specializzato.
  • Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra: taluni impiegano ore (sino a 12) a bruciare il cartoncino pressato della spoletta. Il movimento del corpo nell’avvicinarsi ad un fuoco inesploso, a causa del piccolo movimento di aria che si crea, può alimentare la fiammella provocando l’esplosione.
  • Non provare a recuperare la miscela esplosiva od esplodente dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: delle semplici cause esterne tipo la pressione, l’urto, lo sfregamento ed il calore potrebbero determinare un’esplosione non controllata, con conseguenze anche gravi.
  • E’ assolutamente vietato vendere ed acquistare in forma ambulante prodotti realizzati clandestinamente. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente.

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