Crotone, oltraggio alla memoria di Falcone e Borsellino

Foto di wesud.it

CROTONE – Una pianta di ulivo al centro di un piccolo parco, a Crotone ricorda il sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte rimasti uccisi negli attentati del 1992. I loro nomi sono scritti su targhe in marmo, apposte ai bordi della grande aiuola che circonda la pianta.

Un luogo divenuto simbolo della memoria, per non dimenticare che la lotta alla mafia può costare la vita. Un luogo che dovrebbe essere fruito anche da chi non abita nelle vicinanze, solo per dare un segno di vicinanza a chi continua la sua battaglia contro il potere mafioso.

La notte scorsa, qualcuno, il parco, l’ha visitato. E ha distrutto quelle targhe. Ad accorgersene, secondo quanto riporta la testata wesud.it, è stato un passante che ha allertato il vicino edicolante. Dell’atto vandalico, sono stati informati immediatamente la referente di Italia Nostra, Teresa Liguori e il Coordinatore Provinciale di Libera, Antonio Tata. E ovviamente le forze dell’ordine.

Un atto incivile, che colpisce un bene pubblico. Un atto oltraggioso, che offende la memoria delle vittime della barbarie mafiosa. Un atto inaccettabile, che indigna quanti ogni giorno sperano che la mafia, prima o poi, sarà sconfitta.

Francesca Caiazzo

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