Crotone in Serie A, la festa dei bambini

CROTONE – La festa non è ancora finita. Non lo è neanche il Campionato (domani l’incontro in casa con il Latina). Ma la promozione dell’FC Crotone in serie A è un bellissimo sogno, che la città sta continuando ad assaporare dopo l’esplosione di gioia dei giorni scorsi. Il 29 aprile a termine dell’incontro Modena-Crotone (1-1), che ha sancito il passaggio dei pitagorici nella massima serie, e il 30 aprile al rientro dei giocatori.

Le vie cittadine sono e resteranno per molto tempo un tripudio dei colori della squadra protagonista di questa storica impresa. Rosso e blu nelle vetrine, sui balconi. E nel cuore di una intera comunità.

Comunità che attraverso il calcio ha riscoperto la piazza, come luogo di aggregazione e di condivisione. Perfetti sconosciuti che si incontrano, sorridono e istintivamente si salutano scambiandosi non un “Ciao” ma un “Forza Crotone”. E poi famiglie, giovani, anziani. Insieme. Come non si vedeva da tanto, se escludiamo il tradizionale pellegrinaggio in onore della Madonna di Capocolonna.

Protagonisti assoluti di questa euforia collettiva, i bambini. Meraviglioso vederli sulle spalle dei genitori in piazza e seduti sugli spalti dell’Ezio Scida. Colorati, allegri, gioiosi, mai stanchi di cantare e di sventolare bandiere. Non solo per le strade della città, ma anche a scuola.

bambino

Molti insegnanti hanno dedicato tempo in classe per parlare con i bambini di questa straordinaria vittoria, di come credere in un sogno fortemente aiuti a realizzarlo e di quanto importanti siano costanza, determinazione, impegno e sacrificio per raggiungere i risultati sperati. Nonostante tutto intorno sembri andare storto.

All’istituto comprensivo Karol Wojtyla di Isola Capo Rizzuto, gli alunni delle Cassi quarte sezione B e C, hanno espresso l’entusiasmo come meglio sanno fare, con la fantasia. Ed eccoli tutti a riempire fogli bianchi e quaderni con frasi e disegni dedicati al Crotone Calcio, realizzare bandiere, intonare slogan e canzoni.

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L’emozione che si leggeva nei loro volti mi ha dato la conferma di quanta incidenza positiva possa avere lo sport per i ragazzi” ci racconta Liliana Gentile, una delle maestre dell’Istituto secondo la quale lo Sport è “cibo sano per i ragazzi che si vedono proiettati in un mondo fatto di giochi, regole, condivisioni, dove l’approccio verso questa disciplina inizia quasi per gioco per poi diventare fonte inesauribile per uno sviluppo psicofisico: equilibrato, armonico e sano. Educare i bimbi allo Sport li induce a crescere sani e forti e a prendere coscienza del sé e dell’altro come risorsa indispensabile. Non a caso abbiamo scelto lo slogan “Insieme siamo una forza””. Proprio i ragazzi di Mister Juric.

Francesca Caiazzo

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