Cinevasioni, Marescotti presidente di giuria del primo festival del cinema in carcere

Ivano Marescotti

Ivano Marescotti

BOLOGNA – Sarà il romagnolo Ivano Marescotti il presidente della giuria della I edizione di Cinevasioni, primo festival del cinema in carcere, in programma dal 9 al 14 maggio all’interno della casa circondariale della Dozza. “Tutte le volte che sono entrato in un carcere per proporre al pubblico dei detenuti alcune letture ne ho sempre ricevuto un’impressione fortissima, quella di un luogo chiuso e quasi impenetrabile – dichiara Marescotti, attore di lunga e provata esperienza sia nel cinema che nel teatro –. Ora il mio ruolo di presidente della giuria del Festival Cinevasioni spero mi consenta invece di superare questa barriera e di entrare in contatto con le persone. Spero che il cinema possa concedere loro un angolo di libertà”.

Undici le opere in Concorso – 5 di finzione e 6 di genere documentario – che saranno proiettate all’interno della sala cinema della Dozza e che saranno accompagnate e presentate dai loro autori. Matteo Garrone con “Il Racconto dei Racconti” e Daniele Luchetti con “Chiamatemi Francesco” apriranno e chiuderanno Cinevasioni. In mezzo tanti altri film e ospiti, il programma completo sarà presentato il 4 maggio.

A giudicare le opere la giuria di Cinevasioni, presieduta da Ivano Marescotti e formata dai detenuti partecipanti al corso laboratorio CiakinCarcere, il percorso formativo che l’Associazione D.E-R sta tenendo all’interno della Dozza dalla metà del mese di ottobre 2015. La giuria assegnerà al film vincitore la Farfalla di Ferro, una scultura disegnata dal pittore Mirko Finessi e costruita dalla F.I.D. – Fare Impresa in Dozza, l’officina metalmeccanica all’interno del carcere, nella quale lavorano insieme detenuti e lavoratori metalmeccanici in pensione. La premiazione è prevista sabato 14 maggio, ultimo giorno del Festival Cinevasioni, e sarà preceduta da un evento speciale fuori concorso.

Sarà “La Sfida”, cortometraggio nonché sigla di Cinevasioni, con protagonisti gli stessi detenuti, ideato e girato come saggio finale  del corso-laboratorio cinema CiakinCarcere, a inaugurare il festival (che sarà aperto anche al pubblico, a ingresso libero con posti limitati, per le modalità di accredito consultare il sito). Ed è proprio una sfida all’ultima forchetta il soggetto del corto, una sfida che rappresenta allo stesso tempo un omaggio al grande cinema, ma anche una provocatoria e ironica rappresentazione dell’elemento simbolo della condizione carceraria: la qualità del pasto.

Realizzato da D.E-R Associazione Documentaristi Emilia–Romagna in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale Dozza di Bologna e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Cinevasioni è organizzato con il sostegno di Rai Cinema. “Una collaborazione importante che ha l’obiettivo di dare più visibilità a un festival unico nel suo genere e nella sua collocazione e di portare in proiezione, durante ma anche dopo  il festival, opere importanti e di qualità”, spiega Filippo Vendemmiati, direttore artistico della manifestazione. (Agenzia Redattore Sociale)

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