Capodanno, lanterne volanti al posto dei botti

lanterne volanti

Illuminare il cielo con le lanterne volanti invece che sparare i tradizionali botti. E’ la proposta che nelle ultime settimane sta circolando in rete e che da Nord a Sud associazioni e anche alcuni comuni stanno facendo propria. L’idea nasce sia per contrastare l’utilizzo di materiale pirotecnico non a norma e quindi pericoloso – l’anno scorso in Italia i feriti sono stati 251 – sia per proteggere gli animali, vittime indifese della notte di San Silvestro.

Le iniziative online. Su change.org sono quasi 30.000 i firmatari di una petizione per chiedere al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, una legge per l’abolizione dei botti, non solo a capodanno. “L’attivazione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili – si legge nella petizione – può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti di cani, gatti, animali domestici ed uccelli. Vorremmo che l’unico botto di Capodanno fosse quello dello spumante”.  Il problema, spiega la Lega Nazionale per la Difesa del Cane è che “l’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz”. Ne consegue che l’effetto dei botti sugli animali, soprattutto nei cani, crea “forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio”. Intanto sui social network spopolano le foto dei propri amici animali che con fotomontaggi o con semplici cartelli appesi al collo chiedono di non sparare i botti la sera del 31 dicembre.

La gallery da Facebook

Alcune iniziative in Italia. A Lecce per festeggiare l’inizio del nuovo anno, in piazza Sant’Oronzo il Comune ha organizzato la festa della luce silenziosa, con il levarsi in alto di piccole mongolfiere di carta di riso, simili alla lanterne che vengono utilizzate in occasione di feste popolari. Il ricavato derivante dalla vendita delle lanterne sarà destinato ai progetti sociali della Croce Rossa italiana del Comitato Provinciale di Lecce.

Anche a Borghetto Santo Spirito (SV) niente botti, ma lanterne magiche da lanciare in cielo per rendere più accogliente la cittadina e più sicure le prossime festività natalizie. A lanciare la proposta il gruppo “Risolleviamo Borghetto” nato su Facebook. Botti banditi anche a Terlizzi (BA) per il prossimo “Capodanno in piazza”. “I motivi della decisione – si legge in una nota dell’ufficio stampa del Comune – sono facilmente intuibili: i cosiddetti ‘botti’, come noto, spaventano gli animali e, certamente, non sono graditi nemmeno da anziani e ammalati i quali hanno bisogno di riposo anche nelle serate di festa. Non da meno, rappresentano un pericolo anche per chi li maneggia, trattandosi comunque di materiale esplosivo”. Ad Andria (BT), l’associazione “Vite in Ballo ONLUS”, in accordo con i principi ispiratori della ordinanza comunale in cui si vietano i botti, lancia una proposta all’Amministrazione comunale, alla Diocesi di Andria e alla cittadinanza tutta: «L’idea è quella di sostituire il fragore dei “botti” – dice Filippo Galentino, Presidente dell’associazione – col suono delle campane delle parrocchie cittadine, illuminando il cielo non con fuochi pirotecnici bensì con una levata di lanterne volanti in tutta la città». A San Roberto (RC), non si aspetterà la notte di San Silvestro per riempire il cielo di lanterne. Per il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, il Sindaco, Roberto Vizzari, insieme ai ragazzi della propria comunità, ha pensato per questo di promuovere la manifestazione “La notte delle lanterne: luci di pace”.

Redazione

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