Bologna, al via la Consulta degli animali

A Bologna la Consulta degli animali

A Bologna la Consulta degli animali

BOLOGNA – Dopo quella dello sport e quella della bicicletta, tanto per fare due esempi, il Comune di Bologna avrà anche una Consulta per la tutela degli animali e degli habitat. Lo prevede una delibera illustrata di recente in commissione, prima di passare al voto in Consiglio comunale.

L’organismo avrà un ruolo “consultivo e di sostegno all’amministrazione comunale” nella definizione degli indirizzi riguardanti il benessere animale (circhi, vivisezione, canili, oasi feline), la tutela degli habitat in cui gli animali vivono (dai giardini pubblici ai canali) e le attività educative o di sensibilizzazione finalizzate alla diffusione di una “coscienza di rispetto nei confronti di tutti gli esseri viventi e all’armonica convivenza- recita la delibera- tra esseri umani e non umani”.

La commissione Territorio e Ambiente di Palazzo D’Accursio, ricorda il presidente Tommaso Petrella (Pd), “già dallo scorso ottobre si era impegnata con le organizzazioni che si occupano di questi argomenti ad aprire la Consulta”. L’approvazione della delibera, comunque, costituirà solo un “l’incipit” di un percorso più articolato, spiega Petrella, che prevede ad esempio di raccogliere le richieste di partecipazione al nuovo organismo: poi “sarà compito prossimo Consiglio comunale organizzare in maniera definitiva la Consulta”, aggiunge il presidente della commissione, precisando che gli oneri in capo all’amministrazione riguarderanno solo l’uso di spazi e computer, “come avviene per tutte le Consulte” già insediate.

L’istituzione di questo nuovo organismo servirà a “fornire uno strumento che aiuti il vasto, variegato espesso litigioso mondo dell’animalismo- commenta Daniele Carella di Uniti si vince- a trovare un punto di sintesi, che lo metta in condizione di fare proposte coerenti in modo che l’amministrazione possa dare risposte puntuali”. Sulla base del suggerimento formulato dal capogruppo di Fi, Patrizio Gattuso, gli uffici valuteranno la possibilità di modificare la delibera inserendo un passaggio che faccia riferimento alla realtà metropolitana, visto che molte delle tematiche di cui si occuperà la Consulta hanno una valenza che va al di là dei confini del capoluogo. (DIRE)

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