“Vogliamo la verità sulla morte di mia sorella”

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È un appello accorato e straziante quello di A.B., la cui sorella è morta a Fuscaldo la notte del 26 giugno 2016, in situazioni poco chiare e ancora al vaglio degli organi inquirenti.

Purtroppo, a distanza di più di un anno, tutto tace presso la Procura della Repubblica di Paola, sebbene al tempo dei fatti sia stato aperto un procedimento penale contro ignoti per presunto omicidio colposo.

“È terribile non sapere dopo tutto questo tempo cosa sia successo realmente a mia sorella- dichiara A. B. -, quale sia stata la causa della sua morte improvvisa e se ci siano state o meno delle responsabilità colpose di terzi. Mia madre non vive più da quella tragica notte e per lei è straziante domandarsi ogni giorno cosa sia effettivamente successo alla sua adorata figlia. Certo il dolore ci sarà sempre nei nostri cuori e non potrà mai cessare, ma il fare chiarezza, sapere la verità di come siano andate le cose, se ci siano state o no delle omissioni colpose, placherebbe quel tormento lacerante lasciato da questo doloroso dramma che ci ha strappato alla vita in maniera così prematura una persona tanto cara e voluta bene da molti nel nostro paese”.

Il legale della famiglia, l’avvocato Margherita Corriere, ha depositato numerose istanze con cui si richiedeva di essere notiziati ai sensi di legge sul procedimento penale instaurato, oltre a poter conoscere gli esiti della consulenza medico-legale disposta dalla Procura. Ma ad oggi, sull’epilogo della tragica vicenda, tutto tace.

Il signor A.B., anche a nome della madre, che chiusa in un dolore terribile ormai non vive più, desidera fare un appello al nuovo Procuratore Capo della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, per chiedere di conoscere presto cosa sia successo alla sorella quella tragica notte.

“Capisco bene che la Procura di Paola sia interessata da innumerevoli casi, tutti complessi e delicati, ma credo che un caso ancora irrisolto come quello che riguarda la morte di mia sorella, per cui è stato promosso oltre un anno fa un procedimento penale per il reato di omicidio colposo, un tragico caso per cui mia madre ha perso la propria figlia all’improvviso, provocando in lei un immane dolore, sia da attenzionare come tutti quanti. Si tratta di lutti, sentimenti tristi e di un dolore che non si potrà mai placare – conclude nel suo appello il fratello di C.B., di 49 anni, deceduta per cause ancora non accertate – ma che potranno essere mitigati solo dalla verità dei fatti e dal sapere finalmente cosa sia successo. Non cerchiamo capri espiatori, ma solo verità e giustizia e confidiamo nella serietà e nell’operatività del nuovo Procuratore Capo della Procura della Repubblica del Tribunale di Paola”. (Comunicato Stampa)

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