Tutto pronto per la terza edizione di ScillaFest

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È stata presentata la terza stagione di ScillaFest, rassegna di teatro e danza contemporanea ideata e diretta da Teatro Proskenion in coorganizzazione con il comune di Scilla e in collaborazione con l’associazione Nuova Carini, che attraverso l’arte visiva racconterà l’evento giorno per giorno.

«Sul finire dell’estate, Scilla continua a programmare e a produrre – afferma l’assessore alla Cultura Marinella Gattuso – grazie alla collaborazione con il Teatro Proskenion, importante presenza nel nostro comune, si concluderà la stagione estiva all’insegna dello sviluppo artistico e culturale del territorio di Scilla».

«ScillaFest non è solo un contenitore di spettacoli, ma occasione di incontro e confronto tra artisti, attori, musicisti, danzatori e gruppi che durante il loro percorso hanno collaborato in più progetti artistici – commenta Vincenzo Mercurio, direttore del Teatro Proskenion -. Dal 30 agosto al 3 settembre il Castello Ruffo di Scilla ospiterà un cartellone con sette spettacoli, due incontri e tre laboratori – continua Mercurio – per favorire e ampliare lo scambio di riflessioni e momenti di discussione, un processo che spesso genera nuove idee e proposte collettive».

Gli incontri, “Altra Calabria” e “Il teatro e l’aggettivo sociale”, metteranno a confronto svariate realtà esistenti che sono riuscite a costruire e ridisegnare il panorama del nostro territorio, come quella del Cleto Festival, di Manifest e Viaggiolento. Di queste fertili realtà l’obbiettivo si stringerà sul teatro nel secondo incontro, “Il teatro e l’aggettivo sociale”, allargandosi ad esempi oltre regione che vedono nel teatro un atto politico e pedagogico: dall’esperienza teatrale in un campo di reclusione di Teatro Atlante al progetto promozione del Teatro in classe, sostenuto dal Miur, a cura del Teatro Laboratorio Isola di Confine. Dal “Teatro D’arte Sociale” del San Vittore Globe Theatre della Compagnia Dentro/Fuori agli ambasciatori del sorriso del Clown One Italia Onlus.

Cinque giorni in cui si discuterà e vedrà teatro, ma sarà possibile anche praticarlo con un laboratorio sul training e la formazione, “La tradizione dell’attore: energia, ritmo e creazione”, diretto da Nino Racco, Nando Brusco, Giovanni Battista Gangemi e Mariangela Berazzi. Quattro artisti con specializzazioni diverse che, da tre anni a questa parte, cooperano per ricercare e studiare un metodo che metta al centro del lavoro la trasmissione dell’arte teatrale e il valore che ha in teatro il rapporto tra maestro e allievo. Altri due i workshop in programma: uno sulla scrittura scenica a cura di Enzo Moscato e uno sul clown diretto da Ginevra Sanguigno.

Diversi gli spettacoli in cartellone, dalla tradizione delle maschere con gli spettacoli “Banda Pulcinella parade”, scritto da Giulia Castellani e diretto da Valerio Apice, performance itinerante di teatro e musica che affonda le sue radici nella Commedia dell’Arte e nella musica classica e tradizionale del Sud, a “Com’è nato il Giullare?” di Maurizio Giordo. Dal teatro di tradizione si passa a quello d’autore con i monologhi “Compleanno” di Enzo Moscato, spettacolo dedicato ad Annibale Ruccello in cui si sviluppa il doppio tema incrociato dell’assenza e del delirio, a “Lamagara” di Emanuela Bianchi, una microstoria che si affaccia dal passato, da quel mondo di storie disperse che formano la memoria negata del genere femminile. Per info, iscrizioni e prenotazioni scrivere a postmaster@proskenion.eu (Comunicato Stampa)

 

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