Sesso e disabilità, Garlaschelli: “Il muro di silenzio si sta sgretolando”

Ci ha impiegato oltre 35 anni a scrivere il suo ultimo volume, “Non volevo morire vergine” (Piemme), Barbara Garlaschelli. Scrittrice affermata, vincitrice 13 anni fa del premio Scerbanenco, non è la prima volta che riflette sulla sua vita in un romanzo. Il 3 agosto del lontano 1981 un tuffo in acqua bassa le ha causato una grave paralisi, e da quel giorno ha cominciato a ripensare a se stessa e al suo corpo. Così, a 16 anni di distanza da

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