Pensieri in Libertà. Ecco perché odio il cancro

chemio

Pensieri in Libertà, il blog del direttore Francesca Caiazzo

Odio il cancro.

Odio il cancro e il dolore che butta in faccia, le lacrime che fa sgorgare dagli occhi, le lame che ti infilza nel cuore.

Odio il cancro e le sue maledette metastasi. Odio la chemioterapia e la nausea e il vomito e le piaghe in bocca e la diarrea.

Odio i marcatori tumorali, la Tac, la risonanza e l’ecografia. Odio i globuli bianchi che non sono mai abbastanza.

Odio il cancro per il senso di impotenza con cui ti avvolge. Per la paura in cui ti fa sprofondare, per l’incertezza con cui ti fa convivere.

Odio il cancro e la testa pelata, gli occhi stanchi, il viso scavato e le cicatrici. Odio quelle cellule maledette che proliferano e ti mangiano dentro.

Odio il cancro e i veleni. Quelli che ti iniettano nel corpo e quelli che respiriamo ogni giorno. Quelli visibili e quelli occultati. Quelli che scivolano in mare e tra le radici delle piante. Quelli che mangiano gli animali e quelli sui quali giocano i bambini.

Odio il cancro perché uccide. Ancor prima di smettere di respirare.

Odio il cancro e lo combatto. Affidata, alla preghiera e alla speranza, ai camici bianchi e agli angeli in corsia. E alla sorte. O a Dio.

Odio il cancro perché ha ucciso persone che conoscevo, che incontravo, che amavo. Che erano persone.

Odio il cancro perché sta continuando a divorare il nostro bene.

Odio il cancro e la sofferenza che ti logora. Anche se non sei tu direttamente ad ospitarlo nel tuo corpo. Ma il sangue di una figlia è quello di una madre. E io sento nelle vene lo stesso dolore. Che batte forte fino a galoppare nella gola. Dicono sia ansia. E allora odio il cancro e l’ansia.

Potrai rubarci tutto, brutta bestia del cazzo. Ma l’amore, no. Quello, non l’avrai mai.

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