#Oltreconfine. Cooperare per restare umani

I volontari calabresi a Idomeni (foto da Facebook) I volontari calabresi a Idomeni (foto da Facebook)

CROTONE – I volontari di CalabriaxIdomeni sono pronti per la loro terza missione umanitaria – in programma dal 18 al 24 giugno prossimi – nei campi profughi governativi ed in quelli non ufficiali nella zona di Salonicco (Grecia).

La mega tendopoli di Idomeni non c’è più, ma resta la vergogna. Migliaia di profughi, intere famiglie, vivono ancora in condizioni che nessun essere umano può definire accettabili. Né dignitose. Lo sgombero ha svuotato un campo per riempirne tanti altri. Un viaggio interminabile, che però non va nella giusta direzione. Perché tutte quelle persone, scappate dalla guerra e affrontando l’inimmaginabile, sono ancora in attesa. Sognano. Una nuova vita che possa essere normale, serena. E sperano. Che i loro sogni possano avverarsi, un giorno o l’altro. Magari proprio qui, in Europa.

Anche il piccolo Mosum sta aspettando, sognando e sperando. Di poter riabbracciare suo padre, che è riuscito prima di lui a raggiungere la Germania. Dalla Siria. Perché è da quell’inferno di bombe e sangue che lui e la sua famiglia stanno scappando. Ed è a lui e alla sua famiglia che i volontari calabresi di CalabriaxIdomeni hanno fatto una promessa: non lasciarli soli.

Ma nei campi profughi in Grecia, non c’è solo Mosum. Tanti altri bambini stanno vivendo l’incubo di un’odissea senza fine. Lì, stanno perdendo la loro l’infanzia, ma grazie ai tanti volontari presenti riescono ancora sorridere. Greco, inglese, italiano, arabo. Lingue che si mescolano in un luogo dove, alla fine, capisci che non servono traduzioni quando a parlare è il cuore.

idomeni

Foto da Facebook

Idomeni ormai non è più solo un luogo ma è diventato un approccio alla solidarietà, al supporto e all’amicizia fra i popoli. Nonostante lo sgombero – spiegano i volontari di CalabriaxIdomeni –  non finisce l’impegno verso i fratelli del campo, verso le famiglie che vogliono ricongiungersi ai propri cari e verso chi è rimasto negli altri campi non militarizzati. Tuttavia esistono e sono ancora operativi dei campi non militarizzati, come a Polikastro ed Eko, con centinaia di persone che hanno bisogno di aiuto e nei quali ci recheremo nelle prossime missioni”.

Dopo quelle di aprile e di maggio scorsi, a questa terza spedizione, oltre a una delegazione di attivisti calabresi, composta da Ciro Palomba e Natale Paonessa, parteciperanno anche la UIL, Unione Italiana del Lavoro, rappresentata da Alessandra Aldini, coordinatrice del Servizio Rapporti con le ONG, e membri dell’Associazione Islamic Relief.

Gli obiettivi sono sostenere il diritto all’educazione dei bambini costretti a vivere nel limbo dei campi, attraverso la consegna di libri in lingua araba, la distribuzione di kit igienici ed alimentari, il monitoraggio della tutela dei diritti nei campi governativi e il sostegno legale alle famiglie “adottate” dai vari gruppi.

Ma non è tutto. Per garantire continuità al progetto, è stata organizzata una staffetta umanitaria per andare #Oltreconfine: almeno altre due missioni sono già in programma durante i mesi estivi.





Da gruppo autonomo di attivisti, CalabriaxIdomeni è riuscito in poco tempo a creare una rete con altre realtà associative della regione. Così è nato il progetto “OltreConfine. Cooperare per restare Umani”, frutto della collaborazione con l’Associazione MEET Project di Catanzaro, molto legata ai temi dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti, l’Associazione Viva la Vida di Mormanno che si occupa di tutela dei minori e l’Associazione Camminiamo Insieme di Palmi che si occupa di accoglienza.

Il progetto, dunque, può contare sull’esperienza e sulle competenze dei membri delle varie associazioni maturate sul campo nell’ambito della cooperazione internazionale, dell’inclusione sociale e dell’immigrazione.

Foto da Facebook

Foto da Facebook

Ma il contributo maggiore lo stanno dando i calabresi e quanti stanno contribuendo alla raccolta fondi avviata dai volontari. Grazie alle tante donazioni si potranno continuare a garantire l’acquisto e la distribuzione di kit igienici ed alimentari per adulti e bambini, l’animazione e la mediazione culturale tramite professionisti del settore, assistenza legale a 5 famiglie per le pratiche di richiesta asilo e ricongiungimento familiare, e un sostegno a 5 famiglie per i prossimi 6 mesi (vitto, alloggio, spese mediche, trasporti).

Di seguito le coordinate per quanti volessero contribuire:

POSTE PAY: 5333 1710 2335 0644
IBAN: IT30Z0760105138227767227772
Intestato a: CIRO PALOMBA
Casuale: Progetto Oltreconfine / Adozione famiglia

E’ possibile donare anche online cliccando qui.

Francesca Caiazzo


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