No all’abbattimento dei lupi, lo striscione di Azione Identitaria al confine italo-sloveno

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Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa di Azione Identitaria, protagonista di una manifestazione simbolica di protesta contro l’abbattimento dei lupi in Friuli Venezia Giulia.

Il giorno 12 agosto, nell’ambito di un intervento del nostro Reggente ad una conferenza sulle comuni radici indoeuropee italo-slovene, alcuni militanti della sezione friulana di Azione Identitaria Friuli Venezia Giulia, insieme a dirigenti e simpatizzanti intervenuti, sul confine italo-sloveno verso Caporetto hanno affisso uno striscione con scritto: “Siamo figli della Lupa. Italici e Lupi, una Madre, stessa Terra”; secondo atto di una campagna nazionale a difesa del Lupo, simbolo totemico italico e indo-europeo e del suo ambiente naturale, lanciata dal nostro Movimento.

Un profondo legame identitario tra il popolo italiano ed i lupi è sempre esistito, e non potrà mai essere spezzato. Tutti conoscono la storia di Romolo e Remo, antenati mitologici dei romani, allattati dalla lupa tutt’ora simbolo della Città Eterna. Gli antenati degli Irpini e dei Lucani, come altri in Italia, traevano i loro nomi da parole che significavano tutte “lupo”.

Italici e Lupi condividono da millenni la stessa Terra, dunque la stessa Madre, come il mito romano tramanda. I luoghi, gli animali e gli alberi delle nostre leggende avite fanno parte a pieno diritto della nostra identità nazionale, e sono degni di tutela prioritaria da parte dello Stato.

Non c’è mese in cui, nella politica delle Regioni italiane e in Parlamento, non vengano avanzate proposte riguardanti l’abbattimento dei lupi. Azione Identitaria si oppone fortemente all’idea dell’abbattimento dei lupi: è una scelta inutile e demagogica.

Scelta INUTILE, perché è dimostrato scientificamente che gli abbattimenti autorizzati non prevengono in nessun modo il bracconaggio. Scelta DEMAGOGICA, atta a raccattare manciate di voti da settori risentiti e abbandonati delle comunità locali. Invece di sostenere economicamente agricoltura e pastorizia sostenibili, lo Stato e le Regioni abbandonano il settore, proponendo soluzioni drastiche.

Azione Identitaria invece, dato un “problema lupo” percepito da alcuni settori della popolazione italiana, propone a Stato e Regioni di investire maggiormente nel settore pastorale: con rimborsi tempestivi in caso di attacchi e avviando programmi di rinnovamento delle aziende che operano nel settore; un rinnovamento nell’ambito della sostenibilità, favorendo le piccole e medie imprese e investendo nel rapporto agricoltura-turismo. Chiediamo inoltre di regolamentare e incentivare economicamente la difesa delle mandrie, spesso abbandonate a loro stesse, senza recinzioni adeguate e senza più utilizzo di cani da pastore: proprio ispirandosi alla tradizione troviamo metodi efficaci contro i rari attacchi di lupi alle mandrie, metodi spesso abbandonati dalle ultime generazioni, ormai abituate ad una montagna dove gli animali predatori erano quasi estinti. Programmi di sistematico abbattimento o cattura, invece, vanno destinati alla lotta contro la piaga dei cani inselvatichiti, quasi sempre i reali autori delle stragi di pecore e pericolosi persino per l’uomo.

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