Morte Carlo Vanzina, Fabio Mancuso: “Una doccia fredda, lui ed Enrico i miei maestri”

carlo vanzina Carlo Vanzina sul set di uno dei suoi film (Foto: Fabio Mancuso)

(di Fabio Mancuso*) Come è ben noto, ieri 8 luglio 2018 si è spento nella sua amata Roma il regista Carlo Vanzina. Io sin da piccolo guardavo i film da lui diretti e sceneggiati dal fratello Enrico di cui ho stretto amicizia successivamente.

La sua conoscenza cinematografica era evidente a tutti, la professionalità unica che lo contraddistingueva da qualsiasi altro professionista, un artigiano del cinema alla vecchia maniera anche perché i suoi maestri sono stati il padre Steno e Mario Monicelli che hanno diretto grandi come Totò e Alberto Sordi.

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La notizia della sua dipartita è stata per me come per tanti una doccia fredda, inaspettata. Grazie a lui e a suo fratello ho imparato molto di questo mestiere e soprattutto ho avuto la fortuna e la possibilità di lavorare a un suo film sia come figurante che come stagista alla regia.

Successivamente presentai un paio dei miei film nelle mani del fratello Enrico, che devo dire mi ha sempre accolto con gentilezza nel suo studio ai Parioli, non a caso l’umiltà e l’educazione hanno sempre contraddistinto entrambi.

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L’ultima volta che vidi a Carlo Vanzina è stato poco più di un anno fa alla mostra dedicata al padre Steno (Stefano Vanzina), dopo aver avuto l’invito proprio da parte loro regalandomi quest’altra opportunità indimenticabile di stare assieme a tanti volti noti del grande e piccolo schermo.

Fabio Mancuso ed Enrico Vanzina

Fabio Mancuso ed Enrico Vanzina (foto di Fabio Mancuso)

Potrei dire tante altre cose ma la cosa più importante è la mia gratitudine verso questo regista tanto amato dal pubblico: grazie alla sua persona e ai suoi intramontabili cult movie.

Fabio Mancuso è un giovane registra di Isola di Capo Rizzuto (KR)

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